Do You Speak Chioggiotto?

Operatore del mercato ittico esaudisce il sogno di un malato terminale

Scritto da il 17 marzo 2014 alle 17:03
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Una storia bella e commovente quella raccontata da Gabriele Baldin sul suo profilo Facebook.

Da 30 anni lavora al mercato ittico di Chioggia. Tante storie da raccontare, testimonianze di come il pesce, elemento principe della nostra economia, sia amato e apprezzato in giro per il mondo. Ricorda la vicenda di una signora di origine chioggiotta che lavora all’ambasciata italiana a Londra e che si è fatta spedire “Moeche” e altre prelibatezze del nostro mare in preda alla nostalgia; o quella di un ristoratore di Las vegas alla ricerca di specialità dell’Adriatico da proporre ai propri esigenti clienti.

Venerdì però una cosa che mai gli era capitata prima: un signore di Roma, un “malato terminale” che ha come desiderio quello di mangiare delle “moeche”, perché ne ha sempre sentito parlare ma non ha mai avuto l’occasione di assaggiarle. Una richiesta davvero insolita anche per uno come Gabriele che ha tanti anni di esperienza alle spalle.

Con la voce bassa e provata dalla malattia chiede se è possibile una spedizione, ma Gabriele Baldin spiega che si tratta di un prodotto delicato e non sarebbe stato facile. Il signore allora gli dice che avrebbe mandato il figlio a prendere la merce: chiede a Baldin di comprare un kg e mezzo circa di prodotto e che avrebbe chiamato il giorno seguente per accordarsi sulla consegna.

Gabriele con grande cuore e fiducia compra le “moeche” e le prepara in modo che durante il trasporto in macchina fino a Roma non si rovinino. L’indomani, sabato scorso, arriva effettivamente la telefonata del figlio del signore che annuncia il suo arrivo a Padova in tarda mattinata. Il chioggiotto allora parte in macchina e insieme alle “moeche” porta anche una bottiglia di prosecco di Valdobbiadene, ideale per l’abbinamento con il prodotto del nostro mare e ci aggiunge un vasetto di sardine.

La consegna viene effettuata all’uscita di Padova industriale dove il signore, accompagnato dalla moglie e la figlia, paga il tutto e riparte per portare il prodotto al padre gravemente malato.

Una bellissima storia di amore padre-figlio, ma anche di grande cuore da parte dell’operatore del mercato ittico di Chioggia.

Un grande atto di generosità da parte di un signore innamorato del suo lavoro, della sua città e che ci dice: “nella vita le cose che rimangono e valgono sono gli incontri con le persone”.

Grazie a Gabriele Baldin che ha dato una splendida immagine della gente di Chioggia, con la speranza che il suo gesto generoso sia da esempio per essere più aperti e generosi verso gli altri.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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3 Commenti

  1. Monica

    19 marzo 2014 at 07:14

    Scusate,ma il vero gesto di generosità sarebbe stato se non gliele avesse fatte pagare!!effettivamente ha solo consegnato un ordine e sd lo è fatto pagare!!

  2. gabriele

    19 marzo 2014 at 08:04

    Carissima, non le ha volute gratis, ma sapendo che davanti a me avevo un “signore” ho accettato che me le pagasse. Comunque, non sono andato a mani vuote e certamente non sarai tu a insegnarmi la sensibilitá e l’altruismo con il genere umano!

  3. Admin

    19 marzo 2014 at 13:39

    Cara Monica il gesto di generosità è prendere la macchina e andare fino a Padova a consegnare della merce di cui il signor Gabriele non è un rivenditore ma l’ha acquistata per conto di questa persona. Non solo come regalo personale ci ha aggiunto la bottiglia e le sardine. Il signore in questione non è una persona bisognosa ma poteva tranquillamente pagare per la cosa. Per cui mi sembra che il gesto del signor Gabriele sia stato splendido perchè ha dedicato tempo ad un altro senza nessun vantaggio. Lo avremmo fatto tutti? non credo…

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