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“In Veneto non c’è solo Bassano del Grappa”. Casson scrive a Zaia di non dimenticarsi del tribunale di Chioggia

Scritto da il 3 marzo 2014 alle 12:03
Giuseppe Casson

Il Sindaco di Chioggia qualche giorno fa aveva scritto al Ministro della Giustizia una nota concernente la soppressione della locale sezione distaccata di Tribunale, nella quale richiamava decisamente il Ministero al puntuale rispetto dei principi generali, tuttora vigenti, della Legislazione Speciale per Venezia e Chioggia.

Nella lettera il Sindaco aveva evidenziato come non sia possibile che lo Stato, con la Legge Speciale, sancisca che “La salvaguardia di Venezia e della sua laguna è dichiarata problema di preminente interesse nazionale” e che “La Repubblica… ne assicura la vitalità socioeconomica”, mentre con la riforma della geografia giudiziaria ha deciso di privare il territorio chioggiotto del suo Tribunale, punto di riferimento immancabile per tutte le attività imprenditoriali, sociali, economiche, private e personali.

Oggi il Sindaco Casson si rivolge al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, esortandolo ad impegnarsi per fare in modo che il Tribunale ritorni a Chioggia. Riportiamo una parte della lettera.

“Gentile Presidente Zaia, circa un mese fa, in occasione della sua venuta a Chioggia per l’inaugurazione di un nuovo reparto del nostro ospedale, sottolineavo il fatto che gli importanti risultati ottenuti in ambito sanitario non fossero il riconoscimento di un “privilegio” per il territorio che rappresento, ma andassero intesi come semplice e doverosa attuazione della legge e dei suoi principi; evidenziavo, in quel contesto, come ogni considerazione relativa alla mia Città non potesse prescindere dai contenuti di una normativa che ne riconosce inequivocabilmente la “specialità”; Le rappresentavo, conseguentemente, le tante criticità tuttora irrisolte presenti sul territorio chioggiotto, tali da rendere ancora troppo ampio il divario tra gli impegni presi dal legislatore nazionale in favore di Chioggia ed i concreti interventi che, in forza di quegli impegni, la mia Città ha il diritto di vedere realizzati.

In questo quadro, il recente provvedimento che ha inteso privare Chioggia del “suo” Tribunale, si pone in aperta e palese contraddizione con la normativa speciale che governa il territorio lagunare: non solo mancano da anni azioni positive di sostegno nei riguardi di un ambiente fragile come quello chioggiotto, ma addirittura lo si priva di un punto di riferimento essenziale ed immancabile per la sua vitalità socioeconomica.

Appare evidente, quindi, come siano stati platealmente violati e disattesi, nella vicenda che ci occupa, i contenuti della Legge 16 aprile 1973, n. 171, la cosiddetta “Legge speciale per Venezia e Chioggia”, il cui articolo 1 così dispone: “La salvaguardia di Venezia e della sua laguna è dichiarata problema di preminente interesse nazionale. La Repubblica garantisce la salvaguardia dell’ambiente paesistico, storico, archeologico ed artistico della città di Venezia e della sua laguna, ne tutela l’equilibrio idraulico, ne preserva l’ambiente dall’inquinamento atmosferico e delle acque e ne assicura la vitalità socioeconomica nel quadro dello sviluppo generale e dell’assetto territoriale della Regione”.

Sia chiaro che la mia non è una battaglia di “campanile”, né intendo, in questa sede, unirmi al coro dei miei tanti colleghi che, peraltro giustamente, rivendicano il permanere presso i propri territori di una “giustizia di prossimità”.

La mia è una battaglia che trova fondamento unicamente nella legge e nei suoi principi, che impongono, nel caso di specie, che lo Stato non abbandoni un territorio per la cui sopravvivenza si è positivamente espresso, riconoscendo la sua salvaguardia come “questione di preminente interesse nazionale”.

La mia è la battaglia di chi pretende che lo Stato – lo Stato nel quale tuttora crede – sia coerente con i suoi stessi principi e con le sue leggi, così come deve immancabilmente accadere in uno Stato che voglia ancora definirsi “di diritto”.

Orbene, mi rivolgo a Lei, Presidente Zaia, come uomo delle Istituzioni, chiedendoLe di unirsi a me in questa battaglia: faccia valere, come per il Tribunale di Bassano, tutta la Sua autorità ed il Suo peso politico per garantire a Chioggia il “ritorno a casa” del suo presidio di giustizia. Del resto, non posso non rammentare come Lei stesso – in occasione di una recente visita presso la mia città – abbia pubblicamente assunto l’impegno di farsi carico della questione non appena risolta la vicenda di Bassano. E’ ora giunto il tempo di rispettare gli impegni presi.

Se, come sono certo, terrà fede alle dichiarazioni rese e farà Sua la battaglia da me intrapresa, nessuno potrà mai contestarLe di favorire il territorio chioggiotto rispetto ad altre realtà: si tratta, nella vicenda che ci occupa, di ristabilire unicamente il rispetto della legge, nulla di più, nulla di diverso.

Ho già chiesto al Ministro della Giustizia, con la lettera che allego alla presenza per Sua conoscenza, di intervenire quanto prima per ovviare alla incresciosa situazione sopra descritta, dalla quale esce sconfitto soprattutto lo Stato, incapace di rispettare se stesso e le sue leggi.

Sono convinto che mediante il nostro comune impegno sarà possibile fare valere le ragioni del mio territorio e del Diritto presso il Ministro della Giustizia, ottenendo per la via maestra, come già verificatosi per Bassano, il ritorno del Tribunale a Chioggia.

Credo comunque utile sottolineare il fatto che la Legge di Stabilità 2014 abbia messo a disposizione delle Regioni uno strumento operativo, da attivarsi in via subordinata rispetto al percorso principale già intrapreso dal sottoscritto, mediante il quale affrontare e risolvere situazioni specifiche come quella che ci occupa. Invero, il comma 397 della legge predetta così dispone: “All’art. 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: “4-bis. In via sperimentale, il Ministro della Giustizia può disporre, nell’ambito di apposite convenzioni stipulate con le Regioni e le Province Autonome, che vengano utilizzati per il tempo necessario, gli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari periferici, e delle sezioni distaccate soppressi per l’esercizio di funzioni giudiziarie nelle relative sedi. Le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di servizio oggetto delle convenzioni sono integralmente a carico del bilancio della Regione”.

Sono convinto, quindi, che vi siano tutti gli strumenti, sia sotto il profilo politico che giuridico, per ottenere presto il risultato sperato: La esorto a lavorare insieme, Presidente Zaia, per restituire a Chioggia il “suo” Tribunale: ne va, mi conceda, della credibilità della Legge, delle Istituzioni e di uno Stato che voglia ancora definirsi “di diritto”.”

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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