Do You Speak Chioggiotto?

Chioggia Amarcord: un ritorno agli anni ’60 in chiave 2014?

Scritto da il 5 marzo 2014 alle 11:03
collage delle foto caricate dagli utenti di "Sei di Chioggia se.."
Passeggio virtualmente in facebook nella città e mi ritrovo sommersa tra post, gruppi, foto, pagine sulla nostra Chioggia.
C’è chi si lamenta per la condizione delle strade, chi per la carenza di strutture per lo svago, chi per i politici, chi per la scarsa rete di collegamento con il resto del mondo, chi per gli immigrati. C’è invece chi condivide ricordi, tradizioni ed idee.
Tutto ciò è sintomo di passione per la nostra città: in ogni parola trapela la voglia di viverla e vederla migliore.
Mi ha colpito molto un post nel gruppo “Sei di Chioggia se..”. In risposta alla domanda “che articolo ti piacerebbe che fosse pubblicato sulla città e i suoi bisogni?”, una signora ha risposto: “Chioggia si rifà il look, strade pulite, fiori, concerti, insomma un ritorno agli anni 60/70 in chiave 2014”.
Mi siedo nel mio cinema virtuale, per dare una sbirciatina a questi tanto rimpianti anni ’60 e scopro la presenza di un breve documentario. Ci dipingono con colori così vivaci, romantici, caldi che ti vien davvero voglia di tornar lì, in quella Chioggia, per assaporare quella spensieratezza, per sentire il rumore delle risate nelle calli mentre i fili scorrono veloci nelle reti ben tirate dei telai delle signore, delle urla dei bambini che corrono nei campetti con una palla fatta di corda e sacco, o con in mano la mazza pronta a colpire qualche pandolo, o che giocano a campana. E poi Sottomarina, il lido di Chioggia, preziosa per la sua sabbia quasi bianca, lo iodio nell’aria, un toccasana per corpo e mente come fosse la panacea di tutti i mali.
Chioggia e Sottomarina, scelte come luogo di ristoro e di ispirazione da moltissimi artisti come Palladio, D’Annunzio, Goete, Goldoni e molti altri.
Un rumore mi fa risvegliare da questo viaggio nel passato e una domanda mi sorge spontanea, dov’è finita quella magia? Perché è scomparsa?
I tempi corrono, la società cambia, ma nulla ci vieta di tenere strette a noi le tradizioni e la nostra identità. Riportiamo Chioggia e Sottomarina al posto che spetta loro, non facciamone sempre una questione di risorse economiche-finanziarie.
Impegnamoci tutti e doniamo un po’ di tempo e voglia di partecipare. Voi mi chiederete, “e come posso partecipare”? Beh, siamo nel terzo millennio, non serve partecipare ad assemblee per dare il proprio parere; siamo ormai nell’era del 2.0 e le risorse per dire la propria non mancano, basta un click.
Facciamo sentire la nostra voce, facciamo emergere i nostri bisogni, e come direbbe il maestro Manzi: “Non è mai troppo tardi”  per cambiare le cose.
Note
Foto copertina: dal gruppo Sei di Chioggia se Foto interno articolo: Chioggiando

Autore: Sarah Boscolo Camiletto

Eccomi qui, sono Sarah, con la h finale. La prima “Sarah” iscritta nell’anagrafe della nostra città. Segno premonitore della mia voglia di distinguermi fin dalla tenera età o pura coincidenza?

Classe ’87, fin da piccola son sempre stata testarda e creativa, attenta ai bisogni degli altri e sempre pronta ad aiutarli. Per 10 lunghi anni ho prestato servizio di vol[...]

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