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Terra di vento e di cicale- il lungo esodo. A teatro per celebrare la Giornata del Ricordo

Scritto da il 7 febbraio 2014 alle 10:02
giornata del ricordo

Lunedì 10 febbraio il Comune di Chioggia celebra la Giornata del Ricordo, per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Alle ore 10.15 è previsto il raduno delle Autorità all’Isola dell’Unione ed alle 10.30 verrà deposta una corona di alloro presso la targa in memoria di tutti coloro che persero la vita nelle foibe.

L’invito è aperto a tutti.

Il termine “foiba” è una corruzione dialettale del latino “fovea”, che significa “fossa”; le foibe, sono infatti voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dallʼerosione di corsi dʼacqua; possono raggiungere i 200 metri di profondità. Le foibe furono utilizzate per infoibare (“spingere nella foiba”) migliaia di italiani, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi allʼespansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz, meglio conosciuto come Maresciallo Tito. Un incubo che molto contribuisce a spingere allʼesodo un numero ancora imprecisato, ma enorme di persone. Un esodo comunque già iniziato prima della fine della guerra. Chi emigra non pu portare nulla con sé, né denaro né beni. Perde tutto: serenità, radici, identità; famiglie divise, senza più patria, senza un lavoro, che in interminabili file si imbarcarono sulle navi della speranza abbandonando ogni certezza. Dai territori della Dalmazia e dell’Istria le comunità italiane furono strappate a forza e cancellate quasi integralmente.

Per gli studenti delle scuole superiori (su prenotazione)  Arteven e Comune di Chioggia propongono lo spettacolo Terra di vento e di cicale-il lungo esodo di Bel Teatro-Associazione culturale Terracrea.

giornata del ricordoA parlare di questa memoria per troppo tempo dimenticata sono, nello spettacolo, le voci semplici e autentiche degli esuli che emergono oggi dagli archivi e dalle interviste insieme a documenti che raccontano storie di crudeltà impensabili, ma anche di grande eroismo e amor patrio. Ispirati dalle vicende di coloro che affrontarono quegli eventi, i tre personaggi della storia condividono ricordi dolorosi e storie spezzate: una, Ada, fuggita da Pola con la madre ha trovato una nuova vita nella sincera e calda accoglienza di una famiglia padovana, ma porta nel cuore le ferite del suo lungo esodo. L’altro, Giovanni, è scampato miracolosamente all’infoibamento e ora cerca di assolvere a un voto fatto in quei momenti drammatici. Lʼultima, unʼaltra Ada, ha vissuto la guerra e ne ha conosciuto gli orrori, sebbene su un altro fronte.

Dai racconti, confronti, scontri dei tre personaggi emergeranno tutti gli aspetti del conflitto: in un giorno di primavera proveranno ad affrontarli, e a trovare un modo per guardare al futuro con una nuova serenità. Non si vuole dare ragione all’una o all’altra parte, ma sottolineare come la guerra sia per tutti e sempre un’ immane tragedia che porta gli uomini ad azioni atroci, all’odio cieco che non conosce la pietà o la ragione.

“Il lungo esodo” è un concerto a tre voci per dar voce a tanti senza voce, è un racconto profondamente legato al nostro territorio, ma di valore universale, perché l’odio e la persecuzione del diverso, la follia della guerra e la sua violenza continuano ad attraversare la storia dell’umanità. Ricordare chi di questa violenza ha sofferto è un tributo doveroso alla memoria di tanti innocenti, ma è anche un monito a non dare mai per scontati i valori di uguaglianza e di rispetto reciproco che abbiamo conquistato.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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