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Ser.D di Chioggia ai genitori: attenzione, primo spinello già a 13 anni

Scritto da il 22 febbraio 2014 alle 11:02
Ermanno Margutti

L’uso di cannabis a Chioggia segue il trend nazionale: aumenta il numero di consumatori e si abbassa l’età del primo spinello. Ma il Ser.D (Servizio per le dipendenze) dell’Ulss 14 registra un numero di accessi doppio rispetto alla media italiana. «Perché l’immagine del nostro Servizio – spiega il dottor Ermanno Margutti – si è evoluta, ci si fida di noi. Siamo riconosciuti non solo come luogo di cura, ma anche di ascolto, confronto, informazione. Ed aumenta il numero di genitori che si rivolgono a noi per parlare dei propri figli».

Se qualche anno fa ad usare cannabis per la prima volta erano i ventenni, oggi si registrano casi anche tra i 13 e i 14 anni. Il Ser.D clodiense, infatti, nel 2013 ha seguito 192 tossicodipendenti e di questi, ben il 23% per uso di cannabis. «Per fortuna – aggiunge Margutti – le famiglie sono più sensibili al problema e sempre più spesso è proprio la mamma o persino entrambi i genitori ad accompagnare il figlio qui da noi. Il Ser.D ha predisposto uno spazio solo per gli adolescenti e i propri genitori a cui si può accedere su appuntamento per chiarire, essere supportati e aiutati. Accanto alla prevenzione scolastica e territoriale l’ambulatorio Ser.D rimane un luogo di estrema importanza».

Uno studio recente, realizzato con la collaborazione del Coges (società cooperativa sociale) di Mestre, intitolato “Area Scuola” analizza, tramite un questionario anonimo, l’uso della cannabis tra gli studenti delle scuole superiori. A Chioggia, su 260 studenti il 20% ha dichiarato di aver provato la cannabis. “Il problema – continua Margutti – è che chi fuma uno spinello poi è tentato di passare anche all’utilizzo di altre droghe come la cocaina e l’eroina. Come lo ha evidenziato più volte il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, la cannabis è “una droga ponte”, ovvero fa da apripista nell’utilizzo di altre droghe. E, a differenza di quello che si pensa, non è una droga “leggera”. E’ pericolosa proprio perché viene sottovalutata, anche negli effetti, che sono nocivi soprattutto tra i giovanissimi: chi fuma prima dei 21 anni, infatti, rischia danni irreversibili al cervello. Dobbiamo fare in modo – conclude Margutti – ora che anche gli adulti siano consapevoli dei possibili effetti della cannabis sugli adolescenti, così come quelli dell’alcol. Per adulti e genitori è necessario osservare i propri figli, capire il significato di repentini cambi di umore, carattere, cadute nelle prestazioni scolastiche. Molte volte la causa è l’uso di sostanze. Le nostre porte sono aperte, per un consiglio o un consulto».

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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