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Polemica Guarnieri – Casson: botta e risposta via Facebook

Scritto da il 1 febbraio 2014 alle 18:02
Casson Giuseppe Sindaco Chioggia

L’ex sindaco Guarnieri ieri all’attacco dei sindaci che lo hanno seguito, segnalati come i veri responsabili del calo demografico sotto le 50.000 unità. Dice l’ex primo cittadino: “manca una vera strategia politica legata all’edilizia popolare”. Arriva con un messaggio postato sul proprio profilo Facebook la risposta del sindaco Casson che riportiamo interamente.

L’ex sindaco Fortunato Guarnieri ha perso, ancora una volta, l’occasione di tacere: accusa il sottoscritto di essere unico responsabile del decremento della popolazione, come se il relativo dato potesse maturare nello spazio di brevissimo tempo e non fosse, invece, il frutto di vicende e situazioni che hanno origini lontane, che vanno individuate proprio nella fallimentare gestione della città e delle politiche abitative da parte di Fortunato Guarnieri, durata per ben dieci lunghissimi anni.

I numeri – che non hanno colore e non rispondono a logiche di strumentalizzazione, quelle alle quali si piega, ancora una volta, il nostro… – sono impietosi proprio nei suoi confronti: i residenti, nel 1997 – anno nel quale è iniziato il decennio di governo cittadino a guida Guarnieri – risultavano pari a 52.471, suddivisi in 25.925 maschi e 26.546 femmine; nel 2007, ultimo anno della gestione del nostro, i residenti risultavano pari a soli 50.862, suddivisi in 25.235 maschi e 25.627 femmine, con una perdita secca di ben 1.609 abitanti.

Le ragioni di tale decremento – di quello successivo – sono proprio legate alla fallimentare politica abitativa dell’ex sindaco, il quale ha consentito che il prezzo delle abitazioni schizzasse verso livelli tipo Portofino o Capri, senza che vi fosse intervento alcuno per limitarne gli effetti.

Ed interventi importanti vi potevano sicuramente essere in quegli anni, durante i quali la città è risultata beneficiaria di un fiume di denaro pubblico, quello derivante dalla legge speciale per Venezia e Chioggia; risorse, tra l’altro, liberamente spendibili, non essendo presente il vincolo del patto di stabilità che oggi impedisce tragicamente qualsiasi intervento, anche, purtroppo, di dare adeguata sistemazione alle disastrate strade della nostra città, ridotte oramai ad un colabrodo ed indegne di un paese civile. Né mi consola, sul punto, che la stessa situazione – spesso addirittura peggiore – sia presente in tutti i comuni d’Italia, nessuno escluso!! Farò tutto l’umanamente possibile – in ogni direzione mi sia consentita dalla legge… ed anche oltre!!! – per restituire ai miei concittadini condizioni minime di vivibilità sulle nostre strade.

Torno, però, alla questione affrontata in esordio di questa mia nota: l’aspetto più grave dell’intera vicenda è che l’ex sindaco Guarnieri, non muovendo un dito per evitare quanto sopra detto, sia venuto meno ad uno degli obblighi primari derivanti dalla legge speciale per Venezia e Chioggia, le cui risorse dovevano anche essere destinate al sostegno abitativo, ciò che è radicalmente mancato nell’azione politico-amministrativa del nostro.

A tale ultimo proposito, credo necessario ricordare che tra le preoccupazioni del legislatore che ha scritto la Legge speciale, vi fosse quella di garantire non solo la sopravvivenza fisica di un territorio più volte “insultato” dalle aggressioni della natura e perció di straordinaria fragilità, ma anche di evitare l’abbandono del territorio attraverso politiche che consentissero il permanere della popolazione.

Cosa ha fatto Guarnieri, in adempimento di quella legge e nel rispetto dei suoi più importanti obiettivi, per limitare la crescita esponenziale del prezzo delle abitazioni? Quali gli interventi in direzione delle fasce più deboli della popolazione attraverso seri piani di edilizia popolare? Nulla, assolutamente nulla!!!

Ed è alla luce di tutto ciò che – mi si consenta – appare addirittura patetico che il nostro cerchi di occultare le proprie pesantissime responsabilità sul punto, per addossarle sulle spalle di chi – il sottoscritto – ne subisce ora gli effetti, senza disporre, soprattutto, degli strumenti operativi e delle risorse che abbondavano ai tempi di Guarnieri e che ora non vi sono più.

Si tiri su le maniche, Fortunato Guarnieri, e dia davvero una mano alla città – pur se dall’opposizione – invece che perdere tempo, e farne perdere, in polemiche senza fondamento, inutili e strumentali, che, come in questo caso, finiscono per tornargli indietro come succede con uni boomerang: “un bel tacer non fu mai scritto”…

 

Sempre attraverso Facebook la risposta di Fortunato Guarnieri.

 

“Con sorpresa leggo questa stizzita risposta di Casson. Tentando, con fatica, di essere breve, mi permetto un paio di considerazioni. Sono passati sette (SETTE!) anni da quando ho terminato il mio mandato…e da quel momento si sono succedute due amministrazioni. Romano Tiozzo e , a seguire, Giuseppe Casson.

Anche il più sprovveduto cittadino farebbe fatica a far risalire ad epoche tanto remote eventi odierni che vedono, questo anche non dice Casson, oltre che la sua responsabilità, le colpe pure del suo padre politico putativo, Romano Tiozzo Pagio. Una continuità tra questi due segnata da immobilismo amministrativo che passerà alla storia della città per quanto grave. Il problema che non è stato colto non è tanto nei transiti numerici ma nelle azioni amministrative promosse…fatte di pianificazioni e strategie “industriali” che nelle due amministrazioni citate sono state e sono inesistenti.

Cosa ho fatto io che Casson non ha fatto? Bene…vada a vedere i bandi per l’acquisto e il restauro di case fatte in quei dieci anni…decine e decine di milioni assegnati a centinaia di famiglie che hanno beneficiato di quelle scelte… Oggi, all’opposto, decine e decine di persone dormono nelle barche, nei garage e pure in macchina…Le case costano troppo? Certo…ma molto meno di 15 anni fa…nel frattempo ho approvato un piano regolatore generale che non avevamo da 35 anni che ha messo nel mercato più abitazioni togliendo ai soliti noti il potere di gestire il mercato. E poi piani urbanistici per l’arenile (compresa la Turati che Casson invece vuole vendere!), opere di salvaguardia per la città (mini mose in primis…) restauri ed opere pubbliche a non finire, comprese Chiese ed ospedale che io e non la Regione ho sollevato da un indecoroso stato. Ma allora c’erano soldi, dice Casson…Si, parzialmente vero…I soldi quando ci sono bisogna saperli spendere e pure bene…Ma Casson, che dice di essere povero in canna, spende e spande a piene mani…Centinaia di migliaia di euro dati a SST, spese per feste e festine e soldi dati in forma clientelare a destra e a manca. L’ultimo, in ordine di tempo, l’impegno di 1 milione (UN MILIONE) di euro per fare dei campi da tennis e una pista di atletica (che poi verranno gestite a cari prezzi dagli amici!). E avanti di questo passo!

Allora, Signor Sindaco di Chioggia Giuseppe Casson, comprendo la difficoltà di aver fatto 3 anni fa grandi promesse ed oggi non riuscire nemmeno ad asfaltare le strade, ma abbia almeno la pazienza democratica di resistere alle critiche. Sperare in un “bel tacer” le farebbe comodo ma i cittadini non si accontentano di false promesse…chiedono piuttosto che si dico loro anche le crude verità.”

Nei commenti sui post in Facebook la gente non fa sconti ne all’uno ne all’altro. Difficile capire dove inizino i meriti e i demeriti di ogni singola amministrazione. Rimane la certezza di una città in declino da molti anni: politica, imprenditori e forse anche gli stessi cittadini le cause di un calo di “appeal” a 360 gradi. Una città che da anni vive di inerzia senza un vero disegno strategico.

 

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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