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Il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp al Fruit Logistica di Berlino

Scritto da il 4 febbraio 2014 alle 11:02
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Il 2013 è stato per il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, costituito tra produttori e confezionatori, un anno di intensa attività per promuovere il Radicchio di Chioggia ed il suo territorio. Oltre che in diverse manifestazioni a livello provinciale, il Consorzio ha portato il Radicchio di Chioggia anche in importanti eventi fieristici nazionali, dal “Sol & Agrifood” del Vinitaly di Verona al Macfrut di Cesena.

Il primo importante impegno per il 2014 è Fruit Logistica 2014 a Berlino, dal 5 al 7 febbraio, nello stand della Regione Veneto (Hall 2.2/B-10).

Il presidente del Consorzio, Giuseppe Boscolo: «Nei tre giorni di apertura di questa prestigiosa vetrina, leader nel mondo per il commercio internazionale ortofrutticolo –  presenteremo il Radicchio di Chioggia ai buyer di tutto il mondo, mettendo i confezionatori associati a contatto con circa 60.000 visitatori professionali provenienti da 130 Paesi, in modo che si possa vendere sempre più Radicchio di Chioggia Igp, dando soddisfazione di reddito agli orticoltori che con serietà si impegnano in questo percorso di coltivazione. E il messaggio che il Consorzio Igp cercherà di trasmettere nella terra di Angela Merkel è che il Radicchio di Chioggia Igp, ai pregi organolettici unisce la sicurezza certificata del legame con l’ambiente salubre d’origine, fatto di orti racchiusi tra fiumi, laguna e mare, ricco di storia, cultura e tradizioni. Un prodotto, che al gusto tipico della sua terra, unisce il fascino e i sapori di Chioggia, la città sull’acqua. la sua laguna e i suoi orti ».

Al rientro in Italia, lunedì 10 febbraio alle 18.30, presso la sede A.S.Po. di Chioggia, è già programmato il convegno “Radicchio di Chioggia – Dinamiche economiche e opportunità per valorizzare il nome del prodotto e il reddito degli operatori”, al quale interverranno autorità istituzionali, esperti economici e tecnici, le organizzazioni di rappresentanza agricola e i Consorzi di tutela dei radicchi veneti Igp.

Il radicchio di Chioggia, nato dal pluridecennale lavoro di selezione di imprenditori orticoli locali, detiene oggi il primato per superficie coltivata e quantità di produzione sia in Veneto che in Italia, mentre in tutto il mondo si sono diffuse tipologie che lo imitano, ma non lo eguagliano. Il suo legame col territorio d’origine è garantito dalla Indicazione Geografica Protetta, riconoscimento ottenuto a livello europeo nel 2008 e, da allora, si possono fregiare della denominazione Radicchio di Chioggia esclusivamente le produzioni ottenute dal seme autoctono tramandato e custodito dalle famiglie degli ortolani, che le coltivano secondo un rigido disciplinare nel territorio di 10 comuni delle tre provincie contermini di Venezia, Padova e Rovigo: Chioggia, Cavarzere, Cona; Codevigo, Correzzola; Rosolina, Loreo, Portoviro Taglio di Po, Ariano Polesine. Un territorio i cui suoli hanno origine dai materiali che il Po, l’Adige, il Brenta e i loro affluenti hanno portato dalle Alpi fino all’Adriatico; un miscuglio di rocce arenarie, formazioni moreniche, terreni alluvionali, sabbie e dune fossili, che conferiscono ai terreni caratteristiche tali da rendere il Radicchio di Chioggia il più sapido di tutti quelli coltivati nel mondo.

Autore: ChioggiaTV

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