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Giunta regionale del Veneto, i rifiuti delle mareggiate vanno considerati come urbani

Scritto da il 12 febbraio 2014 alle 13:02
rifiuti spiaggiati

Anche in Veneto, come in altre Regioni costiere, ai tanti problemi portati dl maltempo si aggiunge quello dei detriti accumulatisi sulle spiagge in seguito alle forti mareggiate. Sono mucchi di alghe, frammenti di conchiglie, gusci di crostacei, legni, plastica e spazzatura di vario genere. Come trattare questi rifiuti?

La Regione Veneto ha deciso che “il materiale rimasto giacente sulle rive a seguito di eventi meteorici deve essere considerato come rifiuto urbano e come tale dovrà essere gestito ai fini del successivo smaltimento o recupero”.

“Era il minimo che dovevamo e potevamo fare – ha dichiarato l’assessore regionale alle infrastrutture Renato Chisso – in una situazione come questa, al danno materiale già gravissimo causato da maltempo se ne sarebbe aggiunto uno, costoso e di lunga durata. E’ una dichiarazione fondamentale perché altrimenti, per il solo fatto di essere arrivato lì portato dall’acqua, ne faceva un rifiuto di altro genere, per il cui smaltimento servono procedure, costi e discariche apposite”.

Il provvedimento approvato ieri dalla Giunta, fornisce ai Comuni interessati le indicazione per la gestione del materiale spiaggiato sulle rive del mare, dei laghi e dei corsi d’acqua come conseguenza del maltempo che ha investito la regione. I sindaci sono stati autorizzati ad adottare apposite ordinanze, a tutela dell’ambiente e della salute pubblica; dovrà essere effettuata una preventiva e accurata selezione volta a separare le frazioni recuperabili o riutilizzabili dei rifiuti stessi prima del conferimento presso apposite destinazioni legittimate alla gestione del materiale. Il rifiuto depositato sulle spiagge che non abbia le caratteristiche tali da consentirne il recupero o riutilizzo dovrà essere conferito presso impianti di smaltimento autorizzati.

Accolto con soddisfazione il provvedimento anche dall’opposizione. Lucio Tiozzo del Pd segnala che il provvedimento della giunta accoglie ciò che il PD aveva sollecitato. Questa modifica normativa consentirà infatti alle amministrazioni locali di risparmiare sui costi di smaltimento che pesavano in modo grave sulle casse comunali.

Ora resta però molto da fare per la messa in sicurezza, dice ancora il consigliere regionale Tiozzo, serve un piano di interventi per la realizzazione di opere in grado di difendere in modo costante gli arenili. Infatti, senza un sistema di protezione a mare con dighe subacquee (soffolte) tutti gli sforzi e i finanziamenti messi a disposizione per i ripascimenti vengono puntualmente vanificati.

 

 

 

Autore: ChioggiaTV

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