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California ed Arizona in sella ad una Harley con Sunsplash Travel

Scritto da il 19 febbraio 2014 alle 16:02
sunsplash travel

Sognate di percorrere le lunghe e larghe strade americane in sella ad una bella moto?

Sabrina Minzoni, una delle titolari di Sunsplash Travel, insieme al marito ha realizzato questo sogno: un tour di 16 giorni tra California ed Arizona per iniziare alla grande il 2014.

Ecco il racconto di una parte di questo straordinario viaggio.

“Ci pensavamo da tempo, almeno da 20 anni, a un viaggio su due ruote con destinazione California e deserti dell’Arizona.

Il 1° gennaio all’alba eccoci con un biglietto aereo andata e ritorno verso Los Angeles e una Harley Davidson prenotata ad attenderci. A parte questo, nessun programma o quasi: paradosso per chi di mestiere organizza viaggi!

Il vero appassionato di moto a dire il vero è lui, mio marito. Ma credo di essere un buon passeggero!

sunsplash travelL’inverno non è la stagione più adatta per affrontare questo itinerario: ci sono infatti forti escursioni termiche fra il giorno e la notte; lungo la costa californiana le temperature in pieno giorno arrivano anche a 27°/28°, ma verso l’interno ci sono foreste, laghi, deserti. Si passa velocemente senza rendersene conto dal livello del mare a 1000, 2000 metri e oltre. Nell’arco di mezz’ora ci si può trovare a passare ad esempio dal caldo forte di Seligmann lungo la Route 66 alle foreste e alla neve di Flagstaff a oltre 2300 metri di altitudine. Eravamo consapevoli di questo, ed è uno dei motivi per cui non avevamo un programma predefinito: avevamo deciso di spostarci secondo il desiderio del momento e in base a quanto ci avrebbero consentito le condizioni atmosferiche.

sunsplash travelLos Angeles doveva essere una breve tappa, giusto il tempo per prendere confidenza con il nostro mezzo di trasporto. Ma già dalla prima sera, sulla riva dell’Oceano Pacifico, a Venice Beach, seduti su una duna ad osservare il tramonto, abbiamo capito che saremmo tornati. Venice è uno dei quartieri più famosi di Los Angeles, fondata con l’idea di imitare Venezia. Di questa somiglianza resta molto poco, a parte un canale e qualche ponte. Ma tutta la zona ha un fascino assolutamente unico: piccole case in legno colorate, moltissimi murales, una magnifica via pedonale fiancheggiata da altissime palme che corre parallela alla via ciclabile e alla spiaggia. Ma quello che la rende indimenticabile è il crogiolo di personaggi che la animano: è incredibilmente allo stesso tempo abitata da figli dei fiori, surfisti, artisti di strada, seguaci di ogni genere di filosofia orientale, uomini e donne che sfoggiano muscoli lungo le vie e nella celebre Muscle Beach, la palestra all’aperto sulla spiaggia. L’impressione è di essere finiti dentro a un film: e questa sensazione ha continuato a seguirci anche in tutte le altre tappe di questo viaggio.

sunsplash travelL’intenzione era di arrivare a San Francisco, anche se sapevamo che avremmo potuto dedicarci meno tempo di quello che meritava. Dunque non abbiamo verificato quale via ci proponeva il Gps, che ha scelto ovviamente la strada più veloce: la Interstate 5 N, l’autostrada principale della costa ovest degli Stati Uniti, che è sì parallela all’Oceano, ma totalmente nell’entroterra. Dopo un paesaggio da deserto di montagna nei dintorni di Santa Clarita, una infinita pianura per circa 4 ore di strada. E poi San Francisco vissuta davvero troppo poco, di cui resteranno indelebili nella memoria Lombard Street e i suoi tornanti; il Fisherman’s Wharf e il Pier 39 con la colonia di rumorose foche che giocano e prendono il sole; le storiche Cables Cars della linea F; l’incredibile e veloce cambio di scenario passando da un quartiere all’altro della città: da North Beach, la little Italy di San Francisco che lega la sua anima agli anni della Beat Generation, ai senzatetto di Tenderloin a pochi passi dalla Union Square, cuore dello shopping; il “Granchio” da Bobo’s; e il Golden Gate, il ponte sospeso, forse il più fotografato al mondo.

E poi forse la più grande sorpresa di questo viaggio. La decisione di ridiscendere verso Los Angeles cercando di restare il più possibile vicini alla costa, e la scoperta di uno dei percorsi piu’ belli degli Stati Uniti: il tratto della Highway Pacific Coast 1 nel tratto fra Monterey e San Luis Obispo: le spiagge e le altissime dune nel primo tratto, i colori con tutti i toni dell’arancio, rosso, marrone della bassa vegetazione che le ricopre, la sensazione di poter abbracciare con lo sguardo il paesaggio di un sunsplash travelquadro. Continuando la discesa nel pomeriggio che volgeva al tramonto, fra una luce abbagliante e sfumature da sogno, si stendeva davanti a noi un paesaggio mozzafiato, un tratto alto, aspro e selvaggio di costa che si snodava alternando tratti di foresta e altri di nude rocce dal rosso intenso: il mitico Big Sur. E così abbiamo deciso di fermarci e regalarci un po’ piu’ a lungo la visione di questi luoghi. Un piccolo motel fra il mare e la foresta dove a svegliarmi il mattino dopo è stato il profumo dell’oceano.

Il 5°giorno via lungo la Route 66 – Ludlow. Questo giorno segna nel nostro immaginario il vero inizio dell’avventura. Il nostro desiderio è di percorrere una parte della famosa Route 66 in uno dei tratti storici più suggestivi dirigendoci nell’entroterra degli Stati Uniti.

Se già lungo le autostrade della California avevamo avuto la sensazione di spazi sconfinati, miglia e miglia senza neppure una stazione di carburante, non avevamo idea che quello che ci attendeva ora: ancora di più. Le giornate sono piuttosto corte a gennaio e le ore di luce ridotte. Eravamo entusiasti di quello che scoprivamo strada facendo: all’interno del Mojave Desert la storica 66 corre oggi parallela alla I 40, e così il nostro era un continuo zigzagare dalla stretta vecchia strada intatta nel sunsplash travelfascino, ma non nell’asfalto, per niente adatto ad una Harley, alla Interstatale larga e veloce.

Barstow, Newberrysprings, il Bagdad Cafè, vecchie carcasse di auto, roulottes, insegne di motel abbandonati e la sensazione di muoversi all’interno di un set cinematografico.

L’arrivo a Ludlow verso le 5 del pomeriggio, quasi l’ora del tramonto dopo molte miglia di nulla: l’intenzione è di fermarci per far benzina e poi magari cercare una cittadina “vera” dove passare la notte. Scorro velocemente una piantina e chiediamo conferma: la prossima località è a oltre 100 miglia (più di 160 km) e sta facendo buio. Ci guardiamo attorno e continuiamo a credere di essere capitati dentro a un film: ci sono in lontananza un paio di casette, prefabbricate in legno, un paio di roulottes, la stazione di benzina, un motel che è arrivato dritto sin qui dagli anni ’50, come pure il Ludlow Cafè, l’unico posto che ci sembra avere vita. Il benzinaio ci rassicura: potete fermarvi al motel, funziona ancora! E il Ludlow Cafè è aperto fino alle 6 del pomeriggio per la cena!

sunsplash travelÈ stata una delle serate più memorabili del nostro viaggio: il luogo più assurdo e contemporaneamente più vero. La porta della nostra stanza si poteva aprire con una leggera spinta, ed eravamo ovviamente gli unici ospiti. Una veloce scoperta a piedi dei dintorni prima del crepuscolo ci ha regalato un tramonto dai colori indescrivibili: un grande deserto piatto chiuso fra due catene montuose, rocce dalle mille sfumature di arancio, un cielo viola. I binari di una ferrovia che avremmo scoperto nella notte viene attraversata da lunghissimi treni merci. E poi la cena, ovviamente prima delle 6, al Ludlow Cafè in compagnia degli abitanti di Ludlow, più numerosi delle abitazioni che siamo riusciti ad individuare.”

Lo straordinario viaggio di Sabrina e del marito è continuato poi verso l’Arizona e la Nazione Navajo, per poi tornare in California; alcune delle mete:  Page – Lago Powell – Antelope Canyon Monument Valley- Phoenix- Las Vegas- Death Valley – Highway Pacific Coast 1- Malibù- Santa Monica.

America, tour organizzato o su richiesta con Sunsplash Travel

Sunsplash T.o, tel +39.041.5544130, info@sunsplashtravel.eu; www.sunsplashtravel.eu

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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2 Commenti

  1. Damiano Boscolo

    23 febbraio 2014 at 10:14

    È un mio sogno, spero un giorno di realizzarlo anch’io. Complimenti Sabrina, hai raccontato il tuo viaggio trasmettendo emozioni forti. Certamente quando ci andrò la sunsplash mi guiderà

    • Sabrina Minzoni

      25 febbraio 2014 at 18:26

      Grazie Damiano! Ci sarebbe anche altro da raccontare, ma sicuramente viverlo è molto meglio! Ti auguro di cuore di poterlo fare un giorno! Noi ci siamo ripromessi di continuare l’esperienza con il Sud degli Stati Uniti: Missouri, Louisiana, Mississipi, Alabama.

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