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L’endometriosi? Si diagnostica a Chioggia con la Risonanza Magnetica

Scritto da il 16 gennaio 2014 alle 13:01

Il servizio di Radiologia di Chioggia si è specializzato nella diagnosi dell’endometria diventando un centro di riferimento per questa patologia.

Negli ultimi cinque anni, l’équipe si è specializzata nell’impiego della Risonanza magnetica come valido strumento diagnostico atto a individuare con precisione la presenza o meno di questa patologia. Quaranta donne all’anno si sono rivolte, in media, al servizio clodiense per questo tipo di problematica, ma il numero è destinato a crescere nei prossimi anni anche perché si diagnostica sempre di più. Lo conferma il primario Alberto Tregnaghi che, da circa tre anni, ha stretto una collaborazione con la Clinica Ginecologica di Padova, da cui giunge il 40% circa delle donne che vengono a Chioggia per effettuare questo tipo di esame.

“Dieci anni fa – racconta Tregnaghi – la diagnosi di endometriosi si basava esclusivamente su un sospetto clinico del ginecologo, che comunque era solo in grado di individuare l’endometriosi che si forma nell’ovaio o nell’utero, ma difficilmente poteva identificare le localizzazioni a livello peritoneale o nel setto retto-vaginale”.

“In pratica – continua il primario di Radiologia – il ginecologo, dopo una accurata anamnesi della paziente e dopo una prima valutazione diagnostica con ecografia, procedeva con l’esame laparoscopico con il quale era in grado anche di intervenire “chirurgicamente” qualora avesse sospettato, alla visita, la presenza della localizzazione endometriosica. Fatto sta, però, che il trattamento laparoscopico ha i suoi limiti: non permette, cioè, di vedere esattamente la profondità dell’endometriosi e neppure se questa coinvolge anche altri organi e fino a che punto”.

Rischi che non ci sono, invece, quando si effettua la Risonanza magnetica.

“Oggi – sottolinea Tregnaghi – quando il ginecologo ha il sospetto di una endometriosi peritoneale, propone alla paziente di sottoporsi a Risonanza, con cui si può innanzitutto confermare la diagnosi, vedere le dimensioni e la posizione dell’endometriosi escludendo eventuali focolai multipli della malattia.

Con questo tipo di esame, inoltre, è possibile sapere con precisione se l’endometriosi coinvolge altri organi e così essere in grado di scegliere il trattamento terapeutico più adatto per la paziente, se laparoscopico o chirurgico vero e proprio”.

L’endometriosi è una malattia che colpisce le donne in età fertile (dai 15 ai 50 anni); la sua incidenza nella popolazione varia da un 10-18% fino a salire al 40%. E’ caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina, oppure, a livello dell’ovaio, o nel peritoneo o nel setto retto-vaginale. Comporta molti disturbi tra cui forti dolori addominali che rendono difficili i rapporti sessuali ed è causa di sterilità. Vent’anni fa, quando la malattia nemmeno si conosceva, le donne che ne soffrivano, “passavano” per pazze. “Mi complimento con la squadra chioggiotta di Radiologia”, ha detto il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben. “Questa buona notizia conferma come a Chioggia puntiamo sulle professionalità e le tecnologie, entrambe strumenti necessari per garantire servizi di eccellenza che possono fornire ai cittadini esami appropriati e di qualità”.

Autore: ChioggiaTV

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