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Legge sul naturismo approvata in Veneto. Sottomarina aderirà?

Scritto da il 30 gennaio 2014 alle 12:01
spiaggia nudisti sottomarina?

“Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista”: il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la legge sul naturismo, con soli due voti contrari.

Sono ancora relativamente poche in Italia le spiagge dedicate a chi pratica il nudismo come filofia di vita. In Veneto solo Jesolo aveva aperto una spiaggia per nudisti (la Laguna del Mort) nel 2011, su concessione del Comune.

Il Veneto resta ancora la regione italiana piu visitata e la volontà da parte di amministrazioni e privati di favorire questa tipologia di turismo, molto diffusa in Europa (soprattutto nelle vicine Croazia e Slovenia), potrebbe rappresentare una ulteriore strategia vincente di promozione delle nostre spiagge.

Ora resta da capire se anche Sottomarina con il suo litorale è interessata ad adeguarsi e partecipare  attivamente in questo nuovo mercato.

 

Autore: ChioggiaTV

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Un commento

  1. Fidenzio

    30 gennaio 2014 at 17:47

    Mi fa piacere che la regione Veneto abbia finalmente approvato un testo di legge sulla valorizzazione del turismo naturista.
    Spero che questo permetta di lanciare ampiamente, a vantaggio di tutti, la pratica ed il turismo naturista anche in Italia e se eventualmente nascessero degli ostacoli con la nuova legge questi dovranno subito essere rimossi con una immediata modifica del testo in Consiglio regionale.
    Io che fui il promotore della prima legge regionale sul naturismo in Emilia Romagna, approvata nel 2006 e sostenuta dall’ANER, mi auguro che, in particolare, l’ANAA SFKK VENETO non abbandoni il necessario lavoro che va fatto dopo il risultato ottenuto con l’approvazione e che non faccia come in Emilia Romagna dove occorreva poi fare informazione a tutti i comuni regionali su questa opportunità turistica e di rispetto civile per una minoranza ad iniziare dalle località maggiormente adatte e neppure si è reagito adeguatamente alla strumentale interpretazione antinaturista del sindaco Matteucci di Ravenna che diceva che la legge obbligava i servizi igienici mentre nel testo si parlava solo di servizi in generale senza alcun obbligo essendo scritto solo la parola “servizi”.
    E perchè poi non ha interpretato il termine “servizi” con “servizi di ristoro”?

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