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Ascom e Gruppo Turismo all’attacco sulla questione investimenti

Scritto da il 15 gennaio 2014 alle 11:01
riva-Vena- Chioggia

La situazione a Chioggia non è delle più rosee dal punto di vista dell’occupazione. Molti settori sono in crisi, compresi quelli che, per decenni, hanno fatto da traino all’economia locale. Secondo il parere di alcuni sindacalisti (che recentemente hanno rilasciato dichiarazioni su un noto quotidiano) il problema sarebbe dovuto alla mancanza di investimenti fatti dagli imprenditori, alla mancanza di un centro commerciale in città e al tanto lavoro sommerso presente nel territorio.

Ascom e Gruppo Turismo non ci stanno e smontano punto per punto “l’attacco”.

“Per analizzare bene la questione – afferma il direttore di Ascom Maria Grazia Marangon – bisogna domandarsi perché le imprese non investono o non aprono, e perché non aprono a Chioggia. Un investimento non deriva solo dalla volontà degli imprenditori di investire, ma soprattutto dalla risposta che si riceve dalla pubblica amministrazione. Molte zone del nostro territorio in cui potrebbero insediarsi nuovi investimenti sono demanio marittimo, con pochissime certezze e molti rischi. In altre regioni, o stati agli imprenditori che vogliono investire si accolgono con tappeti rossi, si riducono le tasse, si toglie la burocrazia”.

Sulla stessa linea anche Leonardo Ranieri di Gruppo Turismo: “Non è assolutamente vero che gli imprenditori non investono – spiega – ci sono però alcuni di loro che hanno strutture nate negli anni ’70 che fanno fatica a investire centinaia di migliaia di euro in un momento in cui i costi di gestione sono praticamente raddoppiati, se non di più. È altresì vero che le ultime amministrazioni che si sono succedute a Chioggia non hanno attuato politiche di investimento e di programmazione nel settore turistico. In altre località, il pubblico e il privato, lavorando in sinergia, sono riusciti a fare investimenti importanti. È un po’ la strada che dovremmo cercare di percorrere anche noi”.

Sulla mancanza del centro commerciale, Ascom ha sempre avuto le idee chiare e sono completamente diverse da quelle dei sindacalisti: “Ci sono studi universitari che lo dimostrano – spiega il presidente dell’associazione Alessandro Da Re – per ogni posto che si crea nella grande distribuzione se ne perdono 4 nei negozi. Inoltre la nostra è ancora una città viva, mentre chi ha i centri commerciali alle porte ha a che fare con il problema dei centri storici fantasma, completamente spopolati. Molti commercianti da fuori Chioggia ci hanno contattato perché volevano aprire nel nostro territorio. Quando hanno saputo che da noi c’era la possibilità che aprisse il centro commerciale, hanno lasciato stare”.

L’ultimo punto evidenziato dai sindacalisti riguarda il lavoro in nero e sommerso che, a Chioggia e Sottomarina, raggiungerebbe quote stellari. “A noi non risulta – conclude Maria Grazia Marangon. Dire che il sommerso supera addirittura il regolare mi sembra a dir poco esagerato”.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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