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Diga soffolta: oggi la decisione del Comitato del magistrato alle acque

Scritto da il 18 dicembre 2013 alle 11:12
spiaggia sottomarina

Le categorie turistiche e l’amministrazione comunale: “Ci aspettiamo l’ok per l’inizio dei lavori”.

La decisione dovrebbe arrivare questa mattina. Il Magistrato alle Acque, a Venezia, deciderà se dare o no l’ok al progetto di realizzazione della diga soffolta che metterà definitivamente in sicurezza il litorale di Sottomarina dalle mareggiate. In città c’è molta attesa e anche un po’ di timore. Al precomitato della scorsa settimana non se né discusso e tutto è stato rimandato ad oggi. Il rinvio ha fatto suonare un campanello d’allarme tra le categorie turistiche locali.

“Non c’è nessun motivo per rimandarlo ulteriormente o bocciarlo – afferma Luciano Serafini di Gruppo Turismo Chioggia – Questo progetto ci è stato promesso e garantito, quindi contiamo che oggi il Magistrato alle Acque dia il suo ok definitivo”.

“Speriamo – fa eco Giorgio Bellemo, presidente dell’Ascot – che ci sia un regalo di Natale e non un pacco di Natale. Anche perchè stoppare quest’opera e continuare con il ripascimento sarebbe uno spreco di soldi pubblici. Ricordo che nel 2009 il ripascimento fu fatto a novembre e a maggio si è dovuto rifare a causa di una mareggiata fuori stagione. Di questi tempi sarebbe assurdo spendere in questo modo i soldi di noi italiani”.

L’amministrazione comunale si schiera a fianco della categorie turistiche: “Quest’opera serve alla città – afferma il sindaco Giuseppe Casson – Ho seguito tutto il suo iter tecnico con tanto di prova sperimentale nel simulatore di Voltabarozzo. Ci auguriamo quindi che tutto si concluda positivamente in modo da evitare di spendere annualmente decine di milioni di euro della collettività che, di fatto, permettono solamente di concludere la stagione turistica con la spiaggia in condizioni dignitose, per poi ricominciare tutto quanto l’anno successivo”.

“Il progetto – spiega l’assessore al turismo Silvia Vianello – è stato chiesto già nel 2009. Le risorse per cominciare ci sono, ma bisogna fare presto. I lavori infatti dovevano cominciare a gennaio per rispettare al tabella di marcia e terminare l’opera prima dell’inizio della stagione turistica 2014. Il via libera di oggiè fondamentale”.

La palla passa ora al Magistrato alle Acque.

Autore: ChioggiaTV

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Un commento

  1. Ugo Cedioli

    11 febbraio 2014 at 19:48

    La questione che non viene mai riportata è quella relativa alla sicurezza, ed all’impatto che l’opera avrà sull’uso della spiaggia ai fini balneari e ricreativi, per i quali è esplicitamente realizzata. La struttura in pietrame in esame, e’ posta ad una distanza dalla battigia di circa 170- 250 metri, ed ha la cresta ad una profondità di 1,20 metri sul livello medio del mare. Ciò in pratica significa che nella configurazione iniziale della spiaggia dopo i lavori (perché nel tempo la situazione cambierà come dirò dopo), il bagnante che vorrà nuotare troverà le seguenti situazioni: 1. Con il medio mare dovrà camminare 175-250 metri sulla sabbia,e avanzare per 15 metri su una scogliera la cui cresta e’ a -1,20 metri sotto il pelo dell’acqua (con mare calmo), e con buche tra masso e masso, per di fatto tuffarsi nell’acqua più alta; 2. Con la bassa marea (ipotizziamone una media di – 50 cm, ma ricordiamo che ne esistono di maggiori), dovrà camminare circa 100 metri sulla sabbia,e avanzare per 15 metri su una scogliera la cui cresta e’ a -0,70 sotto il pelo dell’acqua (con mare calmo), e con buche tra masso e masso, per tuffarsi nell’acqua più alta; 3. Con l’alta marea la situazione diventa più favorevole, e può essere facilmente immaginata. Teniamo presente che la scogliera è quasi affiorante. La cresta é a – 1,20 metri sotto il pelo dell’acqua con mare medio, e quindi (sempre con mare calmo) la cresta sarà in condizioni ordinarie di marea (-0,60 e +0,60) tra i -0,60 e -1,80. Teniamo anche presente che la scogliera soffolta sarà presto incrostata da mitili e altre forme di flora e fauna marine, che renderanno le superfici della soffolta anche taglienti. Comunque dopo le prime mareggiate successive alla costruzione della soffolta, tra la soffolta e la spiaggia si creerà un canale della profondità di 1 – 2 metri, e le onde scavalcando la soffolta creeranno una corrente che sarà senz’altro pericolosa per i bagnanti. La struttura inoltre non è visibile perché poco sotto il livello del mare, ed evidentemente è pericolosa per barche a vela, surf, ecc.. Tutto ciò renderà inevitabili alcune limitazioni alla balneazione ed alla navigazione, ed anche alcuni divieti. E’ infatti evidente che non potrà permettersi che pattini possano arrivare sopra la soffolta, poiché chiunque si tuffasse si potrebbe ferire gravemente, ed altrettanto dovrebbe farsi nei confronti dei nuotatori. Non è un caso che di soffolte simili non ne esistano in tutto l’alto adriatico?

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