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Diga soffolta, neanche una parola dal Comitato del Magistrato alle Acque

Scritto da il 19 dicembre 2013 alle 13:12
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Ieri pomeriggio il comitato del Magistrato alle Acque non ha discusso il progetto per la realizzazione della diga soffolta a Sottomarina.

Gruppo Turismo Chioggia esprime la propria preoccupazione: “L’amministrazione comunale vigili per avere l’ok almeno a gennaio”.

Un ok che tutta la città attende, in modo particolare le categorie turistiche. Martedì c’era stato anche un appello al Magistrato alle Acque, lanciato dall’amministrazione comunale e dalle stesse sigle turistiche, a non aspettare ulteriormente per dare il via libera ai lavori. Invece, nella serata di ieri, è arrivata la doccia fredda. Tutto ancora una volta rimandato.

“Siamo molto delusi e amareggiati – afferma Luciano Serafini a nome di Gruppo Turismo Chioggia – e, a questo punto, anche giustamente preoccupati. In pratica il Magistrato alle Acque ha smentito se stesso. Ci era stata data la certezza della realizzazione dell’opera e invece ci troviamo a chiudere l’anno con un nulla di fatto. Ci risulta, e speriamo sia vero, che la questione verrà affrontata di nuovo a gennaio. Invitiamo quindi l’amministrazione comunale ad intervenire in queste settimane per sensibilizzare l’ente, ancora una volta, sull’importanza di questo progetto”.

Con l’ok che non è arrivato entro fine 2013, c’è un altro problema ormai alle porte: quello della tempistica di realizzazione dell’opera. Anche se il Magistrato infatti desse l’ok a gennaio, quasi sicuramente non si farebbe in tempo a finire la diga soffolta entro l’inizio della prossima stagione estiva. L’ombra dell’ennesimo ripascimento insomma aleggia su Sottomarina: “Se sarà così ci sarà un nuovo spreco di denaro – afferma Serafini – si poteva fare un’opera definitiva per la salvaguardia del litorale di Sottomarina e invece ci si ritroverà di nuovo ad avere a che fare con gli spostamenti di sabbia e il rischio che, ad ogni mareggiata, si debba ricominciare da capo. Le nostre speranze sono due: la prima è che, ovviamente, il Magistrato dia davvero l’ok all’opera a gennaio; la seconda che i lavori siano rapidi e finiscano entro l’inizio della stagione estiva. Visti però i tempi stretti, sarebbe già un successo se portassimo a casa la realizzazione della diga soffolta con inizio cantiere al termine della prossima stagione estiva”.

Autore: ChioggiaTV

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Un commento

  1. Ugo Cedioli

    11 febbraio 2014 at 19:49

    La questione che non viene mai riportata è quella relativa alla sicurezza, ed all’impatto che l’opera avrà sull’uso della spiaggia ai fini balneari e ricreativi, per i quali è esplicitamente realizzata. La struttura in pietrame in esame, e’ posta ad una distanza dalla battigia di circa 170- 250 metri, ed ha la cresta ad una profondità di 1,20 metri sul livello medio del mare. Ciò in pratica significa che nella configurazione iniziale della spiaggia dopo i lavori (perché nel tempo la situazione cambierà come dirò dopo), il bagnante che vorrà nuotare troverà le seguenti situazioni: 1. Con il medio mare dovrà camminare 175-250 metri sulla sabbia,e avanzare per 15 metri su una scogliera la cui cresta e’ a -1,20 metri sotto il pelo dell’acqua (con mare calmo), e con buche tra masso e masso, per di fatto tuffarsi nell’acqua più alta; 2. Con la bassa marea (ipotizziamone una media di – 50 cm, ma ricordiamo che ne esistono di maggiori), dovrà camminare circa 100 metri sulla sabbia,e avanzare per 15 metri su una scogliera la cui cresta e’ a -0,70 sotto il pelo dell’acqua (con mare calmo), e con buche tra masso e masso, per tuffarsi nell’acqua più alta; 3. Con l’alta marea la situazione diventa più favorevole, e può essere facilmente immaginata. Teniamo presente che la scogliera è quasi affiorante. La cresta é a – 1,20 metri sotto il pelo dell’acqua con mare medio, e quindi (sempre con mare calmo) la cresta sarà in condizioni ordinarie di marea (-0,60 e +0,60) tra i -0,60 e -1,80. Teniamo anche presente che la scogliera soffolta sarà presto incrostata da mitili e altre forme di flora e fauna marine, che renderanno le superfici della soffolta anche taglienti. Comunque dopo le prime mareggiate successive alla costruzione della soffolta, tra la soffolta e la spiaggia si creerà un canale della profondità di 1 – 2 metri, e le onde scavalcando la soffolta creeranno una corrente che sarà senz’altro pericolosa per i bagnanti. La struttura inoltre non è visibile perché poco sotto il livello del mare, ed evidentemente è pericolosa per barche a vela, surf, ecc.. Tutto ciò renderà inevitabili alcune limitazioni alla balneazione ed alla navigazione, ed anche alcuni divieti. E’ infatti evidente che non potrà permettersi che pattini possano arrivare sopra la soffolta, poiché chiunque si tuffasse si potrebbe ferire gravemente, ed altrettanto dovrebbe farsi nei confronti dei nuotatori. Non è un caso che di soffolte simili non ne esistano in tutto l’alto adriatico?

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