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“La bicicletta verde” domani al Don Bosco

Scritto da il 25 novembre 2013 alle 08:11
LA BICICLETTA VERDE

Dal 1999, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 Novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In Italia a partire dal 2005 si è iniziato a celebrare questa giornata con iniziative politiche e culturali attive in tutto il territorio e quest’anno anche la nostra città offre una bella opportunità: il cinema teatro Don Bosco, in collaborazione con l’Associazione Telefono Donna e Info Donna di Chioggia, che saranno presenti in sala, presenterà Martedì 26 Novembre alle ore 21 un cineforum da non perdere.

“La bicicletta verde” è il primo lungometraggio realizzato da Haifaa Al-Mansour e il primo film in assoluto diretto da una donna saudita, che con audacia e passione, ha infranto le regole del suo paese e si è posta dietro una macchina da presa, per parlarci della condizione della donna nel mondo islamico, dei quotidiani soprusi subiti, raccontandoci il mondo attraverso gli occhi sbarazzini della piccola Wadjda, Haifaa stessa: una donna che non riesce a soffocare il proprio desiderio di libertà.

Un film lungamente applaudito alla mostra del cinema di Venezia lo scorso anno, che non grida alla vergogna né tanto meno a qualche forma di vendetta ma che racconta piccoli grandi sogni che ancora non sono quotidianità, come indossare un paio di converse, comparire nell’albero genealogico della famiglia, battere Abdullah, l’amico di giochi, in una gara di velocità con una nuova bicicletta verde, oggetto che, considerato sconveniente per una donna, diventerà vero e proprio simbolo di emancipazione, anelito alla libertà e alla speranza.

LA BICICLETTA VERDELa “bicicletta verde”non è un film “femminista” urlato e indignato che racconta la realtà miope di un paese ancora ingabbiato nelle forme rigide e intransigenti della tradizione, ma piuttosto un film “femminile”, esempio di un talento che, pur limitato da regole e censure, riesce a descrivere con poesia e ironia una società complessa, piena di contraddizioni e spesso umiliante, come quella araba, lasciando allo spettatore il desiderio di conoscere e di non giudicare.

Un piccolo grande film che per i temi trattati e il modo di parlare della condizione della donna è stato patrocinato da Amnesty Italia; un incentivo a spiegare le ali, un appello alla libertà e al coraggio di ribellarsi. Interessante dunque non solo per quel che riguarda la condizione femminile nel mondo arabo, ma anche per un proficuo dibattito e un confronto sulla situazione italiana, alla luce delle centinaia di voci taciute e soffocate di tante donne che, anche qui nel nostro paese, si vedono private di ogni diritto e libertà, vittime di violenze psicologiche, fisiche e sessuali.

Martedì sera Chioggia ci offre una serata di dialogo e cultura, perché è dalla conoscenza che si parte per combattere i pregiudizi, l’odio e la violenza. Basta lacrime! Il pianto delle donne non cambia il mondo, la loro forza può farlo!

Note
Foto copertina Anarkikka

Autore: Francesca Lanza

Un po’ tappa, occhi verdi, naso a patata, (quasi) sempre sorridente.

Viaggiatrice, sognatrice, curiosa, testarda, a volte perfino presuntuosa, ma se dovessi scegliere un solo aggettivo, usando un po’ di creatività, direi Francesca la Fanastidiosa!

Non riesco ad immaginare una descrizione come un semplice modo per comunicare chi sono, quanto piuttosto come una buona occasione [...]

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