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Il Forte di San Felice candidato come patrimonio dell’umanità Unesco

Scritto da il 1 ottobre 2013 alle 12:10
Forte San Felice

La Giunta comunale ha aderito al progetto che mira all’inserimento nella lista dell’Unesco del sito “Le opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo nel Mediterraneo orientale”. Il Forte di San Felice potrebbe quindi diventare patrimonio dell’umanità Unesco.

Una proposta di ampio spessore storico – culturale che vuole costituire un sito “seriale” transnazionale dei sistema difensivi messo in atto dalla Repubblica di Venezia lungo le coste Adriatiche e del Mediterraneo orientale con la costruzione di opere e città fortificate a protezione dei traffici commerciali.

Presentata dall’Amministrazione comunale di Bergamo, con il patrocinio e l’indirizzo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il progetto è stato già accolto oltre che da Venezia anche dalla città di Palmanova, di Peschiera del Garda e da altre città i cui territori un tempo erano appartenuti allo Stato della Serenissima Repubblica, situati in Croazia e Montenegro.

Il programma ha in fatti l’ambizione di coinvolgere le più importanti città appartenute alla Repubblica veneziana tra il XV e il XVII secolo attraverso la formazione di una rete di partner selezionati tra i paesi storicamente legati a Venezia e che hanno conservato le testimonianze materiali di questo rapporto.

Queste le parole del sindaco Giuseppe Casson:

“Con questo atto Chioggia, già sotto la tutela dell’Unesco, con il sito Venezia e la sua laguna, entra a pieno titolo in un nuovo strategico programma con un monumento storico, purtroppo oggi poco valorizzato, ma tra le testimonianze più imponenti e importanti della nostra storia quale il Forte di San Felice. Mi auguro che questo riconoscimento possa accelerare l’iter per il recupero di questo antico manufatto e per la sua restituzione alla città”.

Daniel Tiozzo, presidente del consiglio comunale e tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, aggiunge:

“Si tratta di una proposta in linea con la nuova strategia dell’Unesco, volta ad una più accentuata condivisione dei valori tra i popoli e ad una maggiore garanzia di rappresentatività delle proposte di candidatura. Il progetto complesso, frutto di un lavoro importante di due anni, già accolto a Roma dalla commissione nazionale dell’Unesco, sarà valutato tra le proposte che la commissione mondiale vaglierà a Parigi il prossimo anno”.

Note
Foto gattoplone.it

Autore: ChioggiaTV

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Un commento

  1. Gabriele

    1 ottobre 2013 at 12:23

    Prima di candidarlo sarebbe da ristrutturarlo a dovere creando un esauriente museo al suo interno e magari un’attività, altrimenti cosa se ne fa l’umanità di un sito non fruibile al pubblico in un contesto di degrado assoluto?

    Si trova in uno dei punti più belli di tutta la città, avrebbe un potenziale enorme ed inoltre è uno dei pochissimi forti del 1500 ad avere ancora i resti della fortificazione medievale al suo interno.
    Oltre al forte San Felice, cosa si sta facendo per salvare la Torre delle Bebbe? sito nel nostro comune, di ancor più grande valore storico, che può crollare da un momento all’altro.

    Spero che chi di dovere possa interessarsi seriamente dell’argomento e fare qualcosa nel breve termine, non limitarsi alle parole a cui siamo abituati da anni. Abbiamo già perso gran parte del nostro patrimonio storico/militare, a mio parere unico, ad esempio quando è stato demolito negli anni 60 quel gioiello che era il forte di Brondolo, non possiamo permetterci altre perdite. E non si usi la scusa dei fondi, perchè per la cultura e salvare le testimonianze del nostro passato, non ci dev’essere portafoglio che tenga!

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