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“E l’eco rispose” di Khaled Hosseini

Scritto da il 10 ottobre 2013 alle 16:10
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L’aspettavo come si aspetta un regalo di Natale, con ansia e trepidazione e finalmente è arrivato!

“E l’eco rispose” è il nuovo romanzo di Khaled Hosseini, l’autore che con la scrittura de “Il cacciatore di acquiloni” e “Mille splendidi soli” è entrato di diritto nell’olimpo dei miei autori del cuore.

La sua scrittura fluida e semplice riesce a farti entrare in storie intense e cruente al tempo stesso, senza alcuna fatica, e riesce ad emozionare come solo i grandi romanzieri sanno fare.

Questo nuovo romanzo è ambientato come di consueto in un piccolo villaggio vicino a Kabul, Shadbagh, dove vivono con il padre e la matrigna due bambini, Abdullah e Pari di rispettivamente 11 e 4 anni.

Orfano di madre, Abdullah, il maggiore, soffrirà più di tutti questo nuovo matrimonio (che porterà la nascita del nuovo fratellino Iqbal) e si rifugerà nell’unico legame puro e incondizionato che troverà: la sorellina Pari.

Il loro legame viscerale è  dovuto al fatto che fin dai primi mesi di vita è Abdullah ad occuparsi della sorellina, nutrendola, cambiandola e cullandola, stringendo con lei un rapporto quasi paterno.

Un giorno il padre, accompagnato dal cugino Nabi, decide di portare Pari a Kabul a far visita ai datori di lavoro di Nabi, i facoltosi signori Wahdati: ed è proprio a causa di questo forte legame che Abdullah insisterà per unirsi a loro.

Qui accadrà un episodio (che non svelerò per non rovinare la lettura) che strapperà Pari alla sua famiglia per sempre, lasciando in Abdullah un dolore incolmabile mai sopito.

Attorno a questa lacerazione improvvisa e a tutta la vicenda ruotano le vite degli altri personaggi che, con le loro storie, finiranno per intrecciarsi alla vita dei due fratellini di Shadbagh, finendo per dar vita ad un puzzle appassionante, che troverà il suo completamento.

Hosseini con questo romanzo fa un salto di qualità, passa dalla rappresentazione del piccolo villaggio Afghano al parlarci delle grandi città come Parigi ed infine approderemo a Tinos in Grecia. Con questo viaggio geografico, ci permetterà di cogliere le differenze tra le varie figure femminili partendo dalla classica donna Afghana, per giungere ad una figura di donna moderna ed indipendente.

In questo libro verranno affrontati argomenti importanti come l’handicap (nella figura di Thalia, giovane donna deturpata al volto, che riuscirà a riscattarsi grazie all’amore famigliare) e l’omosessualità, affrontata in modo lieve e molto toccante, fatto inedito per quest’autore.

Il mio giudizio su questo libro è ovviamente eccellente e consiglio davvero di leggerlo se volete perdervi in una storia vvincente e profonda come solo Hosseini sa descrivere.

Autore: Valentina Boscolo

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