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Il ritorno dei Crooner: Michael Bublè e Robbie Williams

Scritto da il 13 settembre 2013 alle 14:09
Michael Buble crooner in Italia

Annunciate per gennaio, esattamente il 27 e 28 al Forum di Assago, le tappe italiane del tour di Michael Bublè.

Il cantante canadese, che dal 2012 ha anche la cittadinanza italiana, dopo la breve pausa estiva continua il suo tour europeo con il suo ultimo lavoro: “To be loved”.

Dal 2003, dopo 45 milioni di dischi venduti, con questo suo sesto album Bublè continua a riproporre alle nuove generazioni lo swing degli anni ’50 e ’60. Tra canzoni inedite e cover di alcuni dei successi più classici del genere, da “You’ve Got a Friend in Me”, di Randy Newman a “Come dance with me” e “You Make Me Feel So Young” del grandissimo Frank Sinatra, molto interessanti all’ascolto risultano anche gli arrangiamenti con fiati e cori di “To love somebody” dei Bee Gees e “Have I told you lately that I love you” di Elvis.

Forse un po’ opaco il duetto con Reese Witherspoon, che Bublè ha voluto per duettare in “Something Stupid”. Probabilmente l’arrangiamento in chiave di ballata pop non aiuta, e l’attrice di “Walk the line – Quando l’amore brucia”, ovvero la storia della vita della leggenda della musica country Johnny Cash, non regge il confronto con la voce di un’altra attrice cimentatasi nel 2001 nella stessa cover: Nicole Kidman.

La Kidman nell’onda del successo del film Moulin Rouge, per il quale ebbe una nomination all’Oscar, diede il suo contributo anche a “Swing when you’re winning”, l’album swing della popstar inglese Robbie Williams.

robbie-williamsWilliams, con 60 milioni di dischi all’attivo, nel 2001 nel pieno del “Sing when you’re winning tour” interruppe i concerti per due settimane, per registrare con la London Session Orchestra questo album, del tutto inaspettato e del tutto estraneo al genere per cui fino ad allora era conosciuto al grande pubblico. Il disco si piazzò immediatamente ai vertici di tutte le classifiche europee rimanendo per sei settimane consecutive al numero uno, continuando poi a stazionare nella UK Album Chart (la classifica dei 100 dischi più venduti in Inghilterra) per ben altre 57 settimane.

Il successo fu evidente, e consacrato da una speciale e spettacolare esibizione al Royal Albert Hall, teatro dei concerti di Londra, il cui il palcoscenico negli anni è stato calcato dai più grandi, da Frank Sinatra ai Beatles.

Oltre al singolo “Something stupid” ebbero molto successo anche “Beyond the Sea”, nella colonna sonora di “Alla ricerca di Nemo” e “Have you met miss Jones”, in quella de “Il diario di Bridget Jones”.

Dopo 12 anni e 5 album, il 18 Novembre uscirà il nuovo lavoro swing di Robbie Williams, che si sta registrando negli Abbey Road Studios: “Swing both ways”. Atteso per i molti duetti preannunciati, tra cui Lily Alle e lo stesso Michael Bublè, l’album avrà 6 inediti e 7 cover, tra cui “Puttin’ on the Ritz”, celebre nell’interpretazione di Fred Astaire, e l’inossidabile “Minnie the moocher”, classico del jazz anni ’30.

Attendiamo quindi il ritorno in Italia del sound di questi crooner (così venivano definiti i cantanti swing, da Frank Sinatra a Dean Martin) pronti a riportare un po’ della poesia e del soul degli anni ’50 nel palcoscenico della musica contemporanea.

Autore: Serena De Perini

Un po’ di razionalità, di esuberanza, una gran manciata di gioia e pizzico di cinismo.

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