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Guendalina, la maialina salvata dalla lotteria

Scritto da il 17 settembre 2013 alle 12:09
guendalina la maialina

Reschigliano, “Festa della fattoria didattica”. Una sagra come ce ne sono tante in Italia, con la lotteria, come da tradizione.

Il premio in palio però, stavolta, era “vivo”.

Enrico e Francesca, una giovane coppia veneta, sabato 14 Settembre sera casualmente visitano la sagra che si svolgeva appunto il 14 e 15 Settembre presso il Parco Urbano, a Reschigliano (PD). Trovandosi lì, vengono a conoscenza della lotteria che aveva come premio una maialina (di appena due mesi), vinta da chi avesse indovinato o si fosse maggiormente avvicinato al suo peso.

Animalisti attivi, Enrico e Francesca non perdono tempo, perchè tempo per salvare questa piccola creatura davvero ce n’era pochissimo.

Questa è la storia di Guendalina, a cui è stato finalmente riconosciuto un nome come ogni “individuo” merita, raccontata dalle parole di Enrico.

Siamo rimasti davvero delusi da questa iniziativa, che giudichiamo doppiamente deprecabile: prima di tutto perché troviamo irresponsabile affidare un animale vivo a sconosciuti che abbiano il solo presupposto di averne indovinato il peso, in secondo luogo perché siamo a conoscenza che mettere in premio animali vivi rappresenta una violazione del regolamento comunale per la tutela degli animali. Più di tutto però eravamo preoccupati per la fine che avrebbe fatto la creatura: ci siamo immaginati quali intenzioni potessero animare le persone che avessero tentato di vincerla (sospetti che hanno trovato conferma nei discorsi sentiti successivamente), e abbiamo sentito che dovevamo fare qualcosa per lei.

guendalina la maialinaIl tempo era pochissimo.

Scoperta la situazione alle 21:00 di sabato, dovevamo trovare un modo per salvarla entro la premiazione, che sarebbe avvenuta alle 15:00 di domenica. L’idea che ci è venuta è stata quella di provare a vincerla! Da soli però avevamo poche possibilità, così abbiamo coinvolto in brevissimo tempo quanti più amici possibile affinché acquistassero dei biglietti della lotteria e aumentassero le possibilità di vittoria. Abbiamo mandato decine di SMS e abbiamo organizzato la notte stessa un evento in Facebook per coordinare le “giocate”, stabilendo un peso minimo e un peso massimo che ci sembravano sensati e ordinando i valori dei biglietti per coprire quanti più pesi intermedi possibile. La mattina seguente siamo andati prima del pranzo ad acquistare i biglietti, prima che la maggior parte degli interessati si facesse avanti per lo stesso motivo. Ne abbiamo comprati quasi una trentina, al costo di 5 euro l’uno.

E abbiamo vinto! La vittoria è stata davvero “di tutti” in questa occasione, molti tra noi presenti si sono commossi, e la festa si è propagata in rete perché aggiornavamo in tempo reale l’evento Facebook. Certamente avremmo potuto acquistare un maialino ad una cifra inferiore presso un allevamento o una fattoria, salvandolo ugualmente da un destino crudele, ma non ci avrebbe dato la possibilità di portare un messaggio importante alla comunità locale: ci sono sempre più persone che come noi non intendono gli animali come risorse da sfruttare per il consumo umano, e queste persone sono ormai così tante da vincere in occasioni come questa grazie al loro numero e alla loro passione.

guendalina la maialinaSiamo stati applauditi dai più quando abbiamo dichiarato al microfono il nostro intento di affidare la maialina ad un’oasi dove potesse vivere tutta la sua vita naturale serenamente, ma sappiamo anche che la maggior parte delle persone che ci applaudiva visitava la sagra attirata dalle braciole e costicine provenienti dagli stessi meravigliosi fratelli della creatura da noi salvata. Speriamo però che chi coltiva dentro di sé una sensibilità più grande, trovi in questo episodio il coraggio di accrescerla e farsi guidare da essa in un cambiamento etico e compassionevole della propria percezione della realtà.

 

Una storia con lieto fine che ha raccolto l’entusiasmo di centinaia di persone in Facebook ed è stata già condivisa parecchie centinaia di volte!

Autore: Sara Ferro

Mi chiamano Sara, vivo da sempre a Chioggia e sono nata il 12 ottobre 1979.

Lo stesso giorno nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Dal genovese ho imparato che l’America è quasi sempre dove non te l’aspetti. Lo stesso giorno nel 1938 iniziarono le riprese del film Il Mago di Oz, tratto da uno dei miei libri preferiti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, da qua[...]

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