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Sanità veneta: non tornano i conti

Scritto da il 26 agosto 2013 alle 14:08
ospedale-chioggia

Che i conti non tornino, è cosa nota. A fronte di bilanci che non accennano a cambiar segno – da “meno” a “più” – la Regione ha deciso di utilizzare le maniere forti. La giunta ha imposto a Usl e aziende ospedaliere in “profondo rosso” un “Piano pluriennale di rientro”.

Nel mirino dell’assessore alla Sanità Luca Coletto sono finite le aziende ospedaliere di Padova e Verona, l’Usl 12 veneziana, l’Usl 18 di Rovigo, l’Usl 1 di Belluno, l’Usl 16 di Padova, l’Usl 20 di Verona e la 14 di Chioggia. Dovranno attenersi parola per parola alle direttive della Regione: dal taglio dei costi di produzione alla razionalizzazione delle spese.

Anche Chioggia quindi tra le situazioni critiche: l’Usl 14 ha infatti un buco, nel 2012, di circa 14 milioni di euro . La commissione di vigilanza avrà il compito di verificare che le operazioni di riallineamento procedano come indicato dalla Regione.

Dice l’assessore Coletto: “stiamo sanando situazioni che si trascinano da molti anni. Per troppo tempo alcune aziende sono state sovralimentate economicamente a svantaggio di altre”.

Autore: ChioggiaTV

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Un commento

  1. Luciano Frizziero

    26 agosto 2013 at 22:14

    Non mi pare proprio che l’ulss 14 di Chioggia sia mai stata.sovralimentata, anzi!! Ogni assessore alla sanità in visita negli anni ha solo constatato a parole e pochi fatti lo stato di terzo mondo della nostra ulss sotto ogni profilo. Solo recentemente sono state liberate dalla regione risorse che teneva inutilizzate ed in serbo da anni. La congiutura politica favorevole ha permesso di dare una mano di vernice all’ospedale. Vedremo se sarà sufficiente a garantire la qualità dei servizi al pari del vernissage.

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