Do You Speak Chioggiotto?

I locali del divertimento protestano in silenzio

Scritto da il 31 agosto 2013 alle 19:08
Protesta locali 2

Corteo di stampo ghandiano proposto dai locali del divertimento cittadino per dire si alla musica e ad una città viva.

Qualche centinaio di persone di età molto varia si è unito ai gestori dei locali della città che insieme e uniti hanno voluto dare un segno di come la gente di Chioggia e Sottomarina desideri una città che proponga un’idea di turismo che comprenda anche il divertimento e non solo un imbarazzante silenzio più prossimo “all’ultimo viaggio” che alla vacanza.

Il corteo è partito dai locali Eurobar e Pepenero e poi si è snodato tra il lungomare, piazzale Italia e viale Veneto per poi transitare di nuovo in lungomare sotto gli alberghi che hanno ingaggiato in questi anni una vera battaglia contro la musica. Solo degli ironici applausi hanno sottolineato il passaggio sotto queste strutture ricettive. Alcuni applausi spontanei sono arrivati anche dalla gente per strada a sottolineare lo spirito di condivisione della protesta.

Il corteo ha chiuso il suo cammino nella rotonda antistante il locale Tomato dove un lungo silenzio di 5 minuti è stato poi interrotto dalle note del “Silenzio” suonato da una tromba.

La compattezza della manifestazione pacifica è stata rotta da alcuni giovani che desideravano una protesta più forte e decisa. Un segno da non sottovalutare: i locali hanno saputo coagulare il disagio di molti, proponendo una manifestazione civile e composta ma l’esasperazione del muro contro muro potrebbe portare qualche gruppo giovanile a gesti più clamorosi.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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6 Commenti

  1. Loretta Tiozzo

    31 agosto 2013 at 12:10

    spero che trovino un accordo,perchè LA MUSICA è VITA e ARTE qualsiasi siano le note:)))))))))

  2. elisabetta

    31 agosto 2013 at 12:23

    Senza musica non si può stare e sono d accordo,
    ma con i lumini è stata una cosa esgerata, e contro la religione.
    Non e morto nessuno, non si vive solo di quello, girare con dei lumini per i morti lo trovo non rispettoso nei confronti dei nostri cari defunti.
    Elisabetta Zennaro

    P.S. se il comune ha deciso questo ci sara stata un esagerazione con caos e musiche.

  3. Admin

    31 agosto 2013 at 12:42

    Elisabetta non è stata una decisione del comune. La scelta di un cerone di quelli usati nei cimiteri intendeva dare il segno di morte del divertimento. Non ci vedo nulla contro la religione. E’ stata una protesta composta e civile non troviamo il pelo nell’uovo.

    • giuseppe

      31 agosto 2013 at 15:43

      Noi (e dico noi) nonni 56 enni,non siamo morti, stupendo segno di vita ci viene dalla gioventu’ quando la musica poi non evolve in baccano ,ubriachezze,molestie,sfoghi personali per mancati raggiungimenti sociali,la musica e’gioia di vivere, cultura,socializzazione,non ignoranza e permissismo di gruppo,rock,salsa,house,rep e quant’altro e’ gioia di vivere anche per noi,se si viene in vacanza si deve viverla la vacanza,senno’ si va dove non c’e’ vacanza,alle 21 quando fa buio le galline vanno a dormire,magari,spostiamo gli alberghi e non solo i centri comunicativi giovanili…ma si sa il potere acquisito vuole la botte piena e la moglie ubriaca…una soluzione c’e’ ,alberghi insonorizzate tutto ed avete risolto il problema….costa? una volta tanto mettete mano al portafogli,visto che siamo rimasti indietro a tante realta’ come jesolo,rimini riccione,date l’albergo e spiaggia poi fuori nessun divertimento,a parte le notti bianche gialle e rosa,GRANDE IDEAAAAAAAA!!!e’ dalli anni cinquanta che siamo fermi,diamo sviluppo al circondario e’ sinonimo di posti di lavoro,penso che qui particolarmente ne abbiamo bisogno…saluti e……SVEGLIAAAAAAAAAAAA!!!!!

  4. Admin

    31 agosto 2013 at 18:45

    Caro Giuseppe condividiamo il tuo pensiero… Sulle notti variopinte visto che le abbiamo organizzate noi permettimi un pò di dissentire. Facevano tutte parte di un progetto di rivitalizzazione dello shopping in centro e avevano come scopo quello di creare un’area pedonalizzata dove la gente potesse passeggiare accompagnata da animazione varia. Non sarà una genialata ma direi che hanno funzionato molto bene visto i numeri raccolti…Non sputiamo sempre sul piatto dove mangiamo. Se hai tu delle geniali idee innovative proponile e vediamo i risultati.

  5. Luisa

    1 settembre 2013 at 20:16

    Ciao ragazzi,partiamo da un principio che la buona musica fa piacere a tutti, io lavoro in uno studio legale di Padova e per esperienza queste cose succedono solo quando si abusa dei permessi musicali rilasciati dai Comuni, un gestore di un bar deve avere massima cautela se si trova in una zona residenziale e di conseguenza moderare i volumi per non incorrere in sanzioni amministrative e penali. A Padova il Sindaco Zanonato è stato molto più severo sulla questione dei rumori provocati dai bar del centro che con ordinanze ha risolto il problema,da prima ha ritirato tutte le autorizzazioni musicali poi le ha rilasciate a chi garantiva il rispetto delle regole e della convivenza con i residenti.Alcuni locali che volevano fare discoteca si sono trasferiti in una zona limitrofe dove il Comune stesso ha creato un centro del divertimento che e sempre pieno di gente tutta la settimana e a tutte le ore. Per la Questione Pepenero mi sembra che quel locale anche negli anni passati sia stato soggetto a sanzioni amministrative per livelli alti della musica , continuando senza rispettare le regole è chiaro che finisce per farsi spegnere la musica,adesso queste situazioni servono come punto di partenza per pianificare un futuro migliore di convivenza con i residenti. Esasperare la situazione con ceri o cose varie non porta a nulla ma solo a restringere la possibilità di fare Musica perchè la salute del cittadino è un diritto inviolabile tutelato dalla costituzione. Consiglio per esperienza molta cautela e dialogo tra le parti e spero la risolviate a breve.

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