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Darsena San Felice: il Comune paga gli ultimi 83mila euro e il caso passa a palazzo Mandelli

Scritto da il 6 luglio 2013 alle 12:07
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Si chiude, dal punto di vista della giustizia amministrativa, la vicenda della darsena di San Felice. La questione, che si trascina dagli anni ’90, ha interessato il Comune di Chioggia e la società che ha costruito la darsena. Il Commissario ad acta, nominato per svolgere gli adempimenti necessari all’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato del 5 marzo 2010 -che ha definito la questione con la condanna del Comune, ha stabilito che il risarcimento totale ammonta a 1.842 mila euro e ha ordinato il pagamento della somma residua ancora da liquidare alla ditta, pari a 83 mila euro, saliti a circa 84,5 mila con gli interessi legali. (1.759 mila euro erano già stati anticipati). È stata anche disposta la trasmissione del provvedimento, oltre che agli Organi di Governo e di controllo contabile dell’Ente, anche alla Procura della Corte dei Conti di Venezia.  La Magistratura contabile accerterà così le responsabilità del clamoroso risarcimento milionario.

Il sindaco condanna senza mezzi termini i responsabili di questo risarcimento milionario: «In una situazione congiunturale e di grave difficoltà per il bilancio comunale – spiega il sindaco Giuseppe Casson – essere costretti a sottrarre quasi due milioni di euro ai servizi essenziali alla cittadinanza è un fatto di una gravità inaudita e la gravità della situazione sarà ancora maggiore laddove venissero individuate responsabilità erariali a carico di amministratori o dipendenti pubblici. Amministrare con trasparenza significa infatti assumersi anche l’onere di far emergere le responsabilità di chi ha sbagliato, perché l’interesse generale della collettività deve prescindere da quello dei singoli, specialmente quando si tratta di utilizzo del denaro pubblico. Aspettiamo quindi ulteriori sviluppi, auspicando che il pesante costo della querelle tra la ditta ed il Comune non debba essere scaricato completamente sulle spalle dei cittadini incolpevoli».

La vicenda inizia nel novembre del ‘97, quando la giunta Todaro adotta lo strumento urbanistico e acquisisce il parere favorevole della Salvaguardia. La società della darsena comunica di beneficiare di un finanziamento europeo di 2.3 miliardi di lire. Nel ’99, però, la giunta Guarnieri annulla la delibera comunale che dava il via libera alla società. Iniziano così i ricorsi al Tar, che alla fine si concluderà con la condanna del Comune. L’iter amministrativo si chiude con la sentenza del Consiglio di Stato del 5 marzo 2010, che stabilisce che il Comune liquidi la società per il danno patito (perdita del finanziamento europeo, mancata disponibilità dei capitali, inoperosità della struttura imprenditoriale).

Note
foto Chioggia Venezia

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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Un commento

  1. Genny Pagan

    6 luglio 2013 at 16:27

    Che se li paghi il politico incapace che ha creato sto casino …….. ……. Nel frattempo lo continuiamo a mantenere :((