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Chiusi i lavori di ripascimento della spiaggia

Scritto da il 9 luglio 2013 alle 15:07
ripascimento spiaggia

I lavori di ripascimento dell’arenile, quest’anno slittati tra mille polemiche a giugno, si sono chiusi ad inizio luglio. L’intervento, che è stato realizzato a step per liberare il prima possibile ciascun stabilimento dai disagi di ruspe e cantiere, ha provocato una lunga scia di polemiche per la tempistica.

Mai era successo che questi interventi si effettuassero a giugno, in piena stagione balneare. «E infatti ne abbiamo pagato le conseguenze», rivela Gianni Boscolo Moretto, titolare del camping Miramare di Sottomarina, «molti turisti stranieri se ne sono andati appena hanno visto il cantiere. Come biasimarli, uno viene in vacanza e si trova ruspe e tubi che sparano sabbia facendo rumore a pochi metri dal camper. Hanno fatto armi e bagagli e se ne sono andati verso altre località. Il danno è stato rilevante, in termini di fatturato e di immagine». Ma il problema che solleva Moretto è anche un altro. «Non è stata portata la quantità di sabbia necessaria», spiega, «è minore rispetto agli altri anni, tanto che la spiaggia è alla quota minima, alla prima mareggiata avremo l’acqua fino a metà campeggio. La stessa duna che era stata devastata dall’erosione, non è stata ripristinata.

Oltre al ritardo nei lavori, si sono protratte anche le operazioni di livellamento che si potevano chiudere nella nottata di venerdì (28 giugno) e invece sono state rimandate fino a lunedì (1 luglio). Peggio ancora per Isola Verde (zona Isamar) dove la draga era ancora presente anche qualche giorno fa». Per gli operatori di Sottomarina ora la speranza è che a settembre partano i lavori per la diga sofolta che risolverà definitivamente tutti i problemi di erosione in modo che dal prossimo anno non ci si debba più preoccupare per gli interventi di ripascimento annuali.

Più soddisfatti gli operatori di Isola Verde che al di là della tempistica non contestano le modalità di esecuzione dei lavori. «Certo questo intervento andava fatto prima», spiega Giannino Tiozzo dello stabilimento Sabbia e Sale di Isola Verde, «indubbiamente abbiamo avuto dei disagi. Alcuni clienti sono andati via per i rumori, ma dobbiamo dire che l’intervento è stato eseguito bene. Sono stati trasportati nella nostra zona 15.000 metri cubi di sabbia, 30 metri di ampiezza per ogni stabilimento, del tutto sufficiente».

Gruppo turismo Chioggia si farà parte attiva perché da settembre partano i lavori di realizzazione per la diga sofolta, necessaria per la conservazione del litorale e soprattutto indispensabile per una soluzione definitiva dei problemi che ogni anno affliggono le attività turistiche delle zone più esposte all’erosione. «Occorrono interventi strutturali», ribadisce Marino Masiero, «Il ripascimento è uno spreco di denaro dei contribuenti e ha un effetto utile solamente considerandolo emergenziale. I tempi di effettuazione di una protezione efficace che garantisca l’ampiezza della spiaggia sia per Sottomarina che per Isola Verde sono maturi e improrogabili. Dopo la chiusura della stagione in corso chiediamo che vengano posati i primi sassi della sofolta in modo che non si verifichino ancora situazioni di grande disagio per i turisti come quelle appena vissute».

 

 

Autore: ChioggiaTV

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