Do You Speak Chioggiotto?

Un gatto in valigia

Scritto da il 24 giugno 2013 alle 10:06
gatto vacanze

Finalmente è arrivata la bella stagione, o almeno così si spera. Bimbi a casa da scuola, spiaggia, le tanto sognate ferie, valigie pronte piene zeppe con  50mila vestiti, ciabatte e oggetti vari. Un momento, ma il gatto dove lo metto? Nel beauty o nel borsone? Chissà perchè appena apriamo la valigia, il primo ad entrarci è proprio il gatto!

Oddio, non mi toccherà mica rinunciare alle ferie per il gatto? Direi proprio di no!

L’ arrivo della bella stagione non deve aprire la stagione degli abbandoni ed io ne sono la dimostrazione pratica: 8 gatti non mi hanno impedito né il mese in Australia, né i 15 giorni in Sardegna con la tenda a bordo della Vespa Primavera (anche se per questo rilassante viaggio forse un impedimento sarebbe stato più un dono che altro), e nemmeno i 15 giorni in Croazia etc. Quindi non spaventatevi perchè le “soluzioni” ci sono e sono anche a portata di mano.

Gatti e vacanzeInnanzitutto si può sempre pensare di portare il micio in viaggio con noi. Ormai treni e aerei accolgono tranquillamente i nostri compagni pelosi e per la macchina ci sono sempre i trasportini; ho visto gatti vivere beatamente a bordo di barche a vela; anche molte strutture alberghiere hanno aperto le porte agli amici a 4 zampe.

Certo, viaggiare  con un gatto è più complicato che viaggiare con un cane. Il micio non è un amante della confusione, tendenzialmente è abitudinario e ama rimanere negli ambienti che conosce. Tutto dipende però da come lo si abitua: un giorno passeggiando per la piazza ho incontrato una signora al bar che prendeva il caffè con la sua micina di qualche mese in grembo. La mia Elsa andava a spasso al guinzaglio; poi, per evitare il ricovero alla neuro deliri, ho preferito smettere la cosa.

Se però il vostro gatto non è abituato ad uscire da casa e mal sopporterebbe di vivere per una settimana chiuso in una stanza di albergo che non conosce- con il rischio che scappi e si perda in una città che non conosce- potete sempre Gatti e vacanzeconsiderare l’idea di affidarlo per il periodo del viaggio ad una persona di fiducia, vicina di casa, amica o parente che sia; oppure di lasciare il micio a casa vostra chiedendo alla persona di fiducia di farci un salto per le necessarie incombenze: pulizia della lettiera, pappa, acqua e- non scordiamoci- le importantissime coccole.

Se proprio non conoscete nessuno che possa occuparsi del vostro amico peloso, ormai anche a Chioggia cominciano ad esserci volantini di cat e dog-sitter:  persone che si offrono di occuparsi dei vostri amici se siete impegnati; come ultima risorsa ci sono sempre le pensioni per cani e gatti, strutture che accolgono i vostri amici e se ne occupano durante le vostre ferie.

Gatti e vacanzePerò la realtà è che, ogni volta, non vediamo l’ora di rientrare dalle vacanze per incontrare a casa i nostri topolotti.

A questo punto direi che l’unica cosa di cui preoccuparsi è come far passare l’arrabbiatura al micio al vostro ritorno. Non è infatti vero, come spesso ho sentito dire, che i gatti sono affezionati alla casa e non alle persone, e che quindi, se voi sparite per qualche giorno e li lasciate a casa loro, non sentiranno la vostra mancanza. Dipende dal carattere del gatto: alcuni sono più indipendenti e soffrono meno il distacco, altri sono tristi e mogi, soffrono di inappetenza e alcuni tengono addirittura il “muso” al rientro del padrone, come il mio Tommaso (foto dimostrativa a sinistra). Il caro gattino, per giorni e giorni dopo il rientro dalle ferie, mi ignora prestando invece tutte le sue attenzioni a mio marito, come se mio marito non fosse stato in ferie pure lui, finchè non decide che il mio castigo è terminato.

 

 

Autore: Silvia Verza

Mi chiamo Silvia, sono nata il 15.2.77 e sono sempre vissuta a Chioggia. Sono la “matta dei gatti” della mia famiglia.

Non sono cresciuta con animali, tranne mia sorella ovviamente. La frase usata da mia mamma- che ben conoscerete- è: “quando avrai casa tua farai quello che vorrai, ti prenderai anche 40 gatti”.

Bene, l’ho presa proprio alla lettera: appena avuto casa mi[...]

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