Do You Speak Chioggiotto?

Ponte sul Brenta: faccia a faccia in tv tra istituzioni e proprietari delle darsene

Scritto da il 8 giugno 2013 alle 13:06
foto da sistemare

In tanti ieri sera davanti al teleschermo per seguire su Triveneto la trasmissione Tv7 Match che ha cercato di sviscerare in tutti i suoi aspetti la controversa questione del ponte sul Brenta. La trasmissione vedeva da una parte Marino Masiero a rappresentare gli imprenditori della nautica penalizzati dalla realizzazione dell’opera così come concepita sino a questo momento e dall’altra il Sindaco di Chioggia Casson, il presidente del consorzio Adige Euganeo Antonio Salvan e l’ex assessore Convento.

Il dibattito non ha prodotto in verità nulla di nuovo sotto il sole: da una parte si è ribadito la bontà dell’opera e il perchè della collocazione attuale e dall’altra la conferma che l’opera è sì importante ma poteva essere realizzata in maniera diversa senza recare danno alle darsene.

Era però la prima volta di un faccia a faccia pubblico tra le parti, per cui c’era un interesse particolare nel vedere come le stesse si sarebbero poste nel confronto. Un dibattito che è stato vissuto da molti anche con l’utilizzo di ciò che in genere si chiama “il secondo schermo”, cioè commentando sui social network in tempo reale ciò che veniva detto. Una novità per la città che non ha mai visto faccia a faccia televisivi su argomenti così importanti trasmessi in diretta. C’è chi, come Piero Mescalchin, si mostra molto multimediale postando la foto con due televisori accesi (partita e Tv7) e computer con Facebook aperto. I commenti su facebook sottolineano i passaggi più importanti del dibattito, ma anche gli atteggiamenti.

A tutti il più in difficoltà è sembrato il sindaco. Scrive Alberto Bacci: “s’attacca al progetto “ereditato”, ma un giorno non lontano non potrà addossare solo la colpa ai suoi predecessori. La sua responsabilità è sotto gli occhi di tutti”. Stefy Ben scrive di seguito: “alle eredità si può anche rinunciare”. Il sindaco è stato in effetti ripetitivo nelle risposte e più volte le telecamere nel riprenderlo in primo piano mostravano una certa tensione e disagio. Le risposte ripetive del sindaco vengono sottolineate dal fantomatico Venanzio Flavio che le elenca in un suo post: ” 1) ho ereditato questo progetto; 2) ho atti e documenti pubblici che mi attestano il contrario di ciò che dite; 3) sono il solo che mi sono attivato affinche’ venga assegnato un punteggio al progetto che attenuerà i vostri disagi; 4) ma se avete un danno, perche’ non chiedete l’inibitoria?

Un altro passaggio del sindaco sottolineato sul “secondo schermo” è quello della mancanza di fondi per realizzare l’opera nel caso in cui si perdessero i finanziamenti stanziati. Scrive Manuel Boscolo: “dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”.

Alla fine ogni uno rimane della propria idea. La verità fra qualche anno sperando che lo sbarramento al cuneo salino non diventi un conto troppo “salato” per la comunità.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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3 Commenti

  1. libero cittadino

    9 giugno 2013 at 23:00

    Buongiorno
    Sono un libero cittadino, nel senso che dirò la mia modesta opinione lontano da qualunque condizionamento di parte (non abito in frazione, non sono agricoltore, non ho una barca e non possiedo un’azienda turistica)
    Sono affascinato e allo stesso tempo sorpreso dalla tenacia messa in campo dal sig. Masiero: difficile da trovare in giro di questi tempi dove molti, forse troppi, danno per scontato non poche cose. Quello che vi sta succedendo è quanto meno scontato considerato il paese in cui viviamo in cui i partiti (che una volta venivano manovrati dai poteri forti) ora manovrano loro i poteri forti. Avete tutta la mia piccola solidarietà.
    Ma mi permetto di darvi un suggerimento. Cercate il continuo confronto per far breccia nella popolazione al fine di poter perseguire una strada o un percorso simile a quello della val di Susa (tav si, tav no). E questo lo hanno capito tutti o in molti, mi creda. Benissimo, ma avete sbagliato metodo: non dovete cercare il confronto/appoggio/aiuto dei vari comitati (frazione, delle aziende turistiche e agricole) che sono fino ad un certo punto rappresentativi della popolazione che li hanno eletti diciamo “artigianalmente” (si veda nell’ambito dei partiti politici … non vanno d’accordo neanche all’interno dei loro stessi gruppi … figuriamoci se riescono a farlo per una frazione, gruppo, ecc) , ma molto semplicemente cercare di convincere il popolo per conto vostro. Andate nella case, invitateli ad un incontro pubblico e in quella sede spiegate le vostre ragioni (già ampiamente evidenziate nei giornali, in tv e nei social network). A loro, tutti, direte queste cose e ovviamente accetterete anche le loro critiche non sempre negative badate bene…e spiegherete per esempio perché non avete presentato una sospensiva al TAR del progetto e vi incaponite ancora a non farlo adesso a 20 gg dalla scadenza del bando … perché, vedete date l’impressione che non vogliate affrontare la richiesta di sospensiva dell’opera (che è nello vostre armi) in quanto sapete forse già di perdere … Ma dirò di più l’impressione in tal senso è ancora più evidente per il fatto che non l’avete fatto contestualmente con la denuncia già inoltrata al Tribunale qualche mese fa: date l’impressione di cercare la “guerra” politica al Comune (che è l’ultimo a cui dovreste bussare) invece di attaccare l’opera in se. Solleverete le folle a vostro favore solo con una duplice azione: quella amministrativa e quella alla procura della repubblica contro gli ipotetici aiuti a favore dei futuri gestori delle darsene sulla foce del fiume. Non dovete lanciare il sasso e ritrarre la mano,ma agire ed il popolo sarà con voi tutto e non solo una parte.
    Un libero cittadino che cerca di carpire la verità!!!

  2. ChioggiaTV

    9 giugno 2013 at 23:06

    [Commento inserito sul sito di ChioggiaTV]: libero cittadino – 9 giugno 2013 23:00 – Buongiorno
    Sono un libero cittadino, nel senso che dirò la mia modesta opinione lontano da qualunque condizionamento di parte (non abito in frazione, non sono agricoltore, non ho una barca e non possiedo un’azienda turistica)
    Sono affascinato e allo stesso tempo sorpreso dalla tenacia messa in campo dal sig. Masiero: difficile da trovare in giro di questi tempi dove molti, forse troppi, danno per scontato non poche cose. Quello che vi sta succedendo è quanto meno scontato considerato il paese in cui viviamo in cui i partiti (che una volta venivano manovrati dai poteri forti) ora manovrano loro i poteri forti. Avete tutta la mia piccola solidarietà.
    Ma mi permetto di darvi un suggerimento. Cercate il continuo confronto per far breccia nella popolazione al fine di poter perseguire una strada o un percorso simile a quello della val di Susa (tav si, tav no). E questo lo hanno capito tutti o in molti, mi creda. Benissimo, ma avete sbagliato metodo: non dovete cercare il confronto/appoggio/aiuto dei vari comitati (frazione, delle aziende turistiche e agricole) che sono fino ad un certo punto rappresentativi della popolazione che li hanno eletti diciamo “artigianalmente” (si veda nell’ambito dei partiti politici … non vanno d’accordo neanche all’interno dei loro stessi gruppi … figuriamoci se riescono a farlo per una frazione, gruppo, ecc) , ma molto semplicemente cercare di convincere il popolo per conto vostro. Andate nella case, invitateli ad un incontro pubblico e in quella sede spiegate le vostre ragioni (già ampiamente evidenziate nei giornali, in tv e nei social network). A loro, tutti, direte queste cose e ovviamente accetterete anche le loro critiche non sempre negative badate bene…e spiegherete per esempio perché non avete presentato una sospensiva al TAR del progetto e vi incaponite ancora a non farlo adesso a 20 gg dalla scadenza del bando … perché, vedete date l’impressione che non vogliate affrontare la richiesta di sospensiva dell’opera (che è nello vostre armi) in quanto sapete forse già di perdere … Ma dirò di più l’impressione in tal senso è ancora più evidente per il fatto che non l’avete fatto contestualmente con la denuncia già inoltrata al Tribunale qualche mese fa: date l’impressione di cercare la “guerra” politica al Comune (che è l’ultimo a cui dovreste bussare) invece di attaccare l’opera in se. Solleverete le folle a vostro favore solo con una duplice azione: quella amministrativa e quella alla procura della repubblica contro gli ipotetici aiuti a favore dei futuri gestori delle darsene sulla foce del fiume. Non dovete lanciare il sasso e ritrarre la mano,ma agire ed il popolo sarà con voi tutto e non solo una parte.
    Un libero cittadino che cerca di carpire la verità!!!

  3. Admin

    10 giugno 2013 at 15:17

    Grazie per il tuo commento

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