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Dieci regole d’oro da appendere al frigo

Scritto da il 6 giugno 2013 alle 09:06
orecchini nutella

Negli articoli precedenti vi ho parlato di piramide alimentare. Al suo interno, il gruppo dei cibi di origine vegetale occupa lo spazio più importante. Per quanto riguarda i cibi di origine animale, invece, il gruppo al quale dovremmo dare più spazio è quello del pesce. Carne bianca, uova e latticini andrebbero poi consumati in porzioni moderate qualche volta a settimana.

Eccoci all’ultimo gradino dove troviamo i dolci e la carne rossa. Questa volta, però, lascerò che a parlare di questo argomento sia il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro con le sue dieci regole d’oro.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (World Cancer Research Fund)- la cui missione è promuovere la prevenzione primaria  dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause- e la IARC (International Agency for Research on Cancer) hanno concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori e hanno stilato una serie di “Regole d’oro” (WRCF 2007).

Vi hanno contribuito oltre centocinquanta ricercatori, epidemiologi e biologi, di circa centocinquanta centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo. Il volume è molto prudente nelle conclusioni, che riassumono in dieci raccomandazioni solo i risultati più solidi della ricerca scientifica.

1. Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di Massa Corporea (o Body Massa Index). Il BMI si calcola dividendo il peso in chili per l’altezza in metri elevata al quadrato. Il numero che ne risulta dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità);
2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente fare una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno. Man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino a un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo;
3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zuccheri e grassi, come quelli comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza nella raccomandazione fra <<limitare>> ed <<evitare>>. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare del tutto;
4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate ALMENO cinque porzioni al giorno;
5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare quelle conservate. Le carni rosse comprendono le carni suine, ovine o bovine, incluso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si consiglia di non superare i 300 grammi alla settimana. Si noti la differenza tra il termine <<limitare>> (per le carni rosse) ed <<evitare>> (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non pare esserci un limite minimo di sicurezza;
6. Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore;
7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale.
8. Evitare cibi contaminati da muffe;
9. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata;
10.Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi;
Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

Dieci regole derivanti da un’attenta e completa revisione. Da appendere al frigo e ricordare tutti i giorni.

Per chiarimenti e informazioni potete contattarmi al numero 333-9239374 oppure scrivere una mail ad alice.gamba@gmail.com.

Note
Foto prese da: www.donnamoderna.com www.bestfoodfacts.org Orecchini Nutella by MF Lab

Autore: Alice Gamba

Mi chiamo Alice e svolgo la professione di Dietista come libera professionista. Dopo aver provato sulla mia pelle numerose diete, grazie allo studio universitario sono arrivata a capire che per ottenere e, soprattutto, mantenere un peso sano è necessario imparare a mangiare in modo corretto senza, però, “mettersi a dieta”. Il cambiamento deve coinvolgere lo stile di vita di una persona a [...]

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