Do You Speak Chioggiotto?

Cheesecake a freddo

Scritto da il 30 maggio 2013 alle 09:05
Cheesecake a freddo

Il cheesecake è un dolce tipicamente americano e precisamente di New York, esportato ormai da tempo in tutto il mondo, negli ultimi anni  sta letteralmente spopolando anche sulle nostre tavole.

I vantaggi di questo dolce sono che in primis non serve utilizzare il forno (anche se in realtà alcune ricette prevedono le uova e quindi in quel caso andrebbe cotta) ed inoltre ci si può sbizzarrire guarnendola con frutta a volontà.

Inizialmente ero molto scettica e prevenuta nei confronti di questo “dolce al formaggio”, ma vi posso garantire che dopo averlo provato una volta…il cheesecake è una droga! una di quelle cose che dopo che la fai non riesci più a smettere…ed ecco a voi come ho fatto…

Ingredienti

  • 3 fogli di colla di pesce
  • acqua qb
  • 16 digestive
  • pavesini qb (facoltativi)
  • 80 gr di cioccolato fondente (facoltativo)
  • 100 gr di burro
  • 600 gr di ricotta
  • 200 gr di formaggio spalmabile
  • 120 gr di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 4-5 cucchiai di panna

 Procedimento

Ammollare la gelatina in acqua; tritare le digestive al mixer con il cioccolato fondente, aggiungere il burro fuso al trito e frullare bene. Utilizzare il composto per formare la base della cheesecake e poggiarlo in una tortiera foderata di carta da forno; a questo punto, chi vuole, potrebbe seguire il bordo della tortiera aggiungendo i pavesini come ulteriore decorazione. Montare la ricotta con il formaggio spalmabile, lo zucchero e la vanillina. Scaldare la panna e sciogliervi la gelatina, poi aggiungere questo composto ai formaggi. Versare la crema nella tortiera e mettere in frigo almeno 3 ore (io personalmente consiglio una notte intera). Decorare infine con frutta fresca!

Autore: Elisa Casson

Sono Elisa, classe ’81. Figlia di papà chioggiotto e mamma marinante, racchiudo dentro me le due anime di questi paesi che, così diversi, si fondono in un’unica cittadina: la solarità, l’allegria e la spensieratezza del chioggiotto “on the beach” e, al contempo, la razionalità e la determinazione del marinante D.O.C .

Ho vissuto per molti anni a Bologna dove ho studiato[...]

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