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Pradolin stende il Legnago

Scritto da il 28 marzo 2013 alle 21:03
Clodiense-Pradolin-goal

La Clodiense dimentica lo scivolone di Pordenone con un’altra vittoria importante tra le mura amiche. I granata, infatti, hanno battuto di misura il Legnago di mister Ottoni grazie ad una inzuccata di Pradolin a metà ripresa, ottenendo tre punti importantissimi in chiave play off ma da considerare anche per traguardi ben più ambiziosi, visto che, Delta Porto Tolle a parte (ora in vetta da sola), tutte le altre pretendenti alla vittoria finale hanno clamorosamente steccato o rallentato. Di fatto sono sei i punti che dividono la Clodiense dalla capolista Delta che, a cinque giornate dalla fine, sono tanti ma non impossibili da rimontare.

Contro il Legnago non è stata una partita ricca di emozioni ma bisogna ammettere che la vittoria della Clodiense è sicuramente meritata se non altro per il maggior numero di occasioni create. E’ stata una gara comunque intensa, giocata a buon ritmo, maschia ma corretta (nonostante gli otto cartellini gialli dispensati equamente da Valentina Garoffolo, il direttore di gara). I granata si sono piazzati con il 4-4-2 che, al momento, offre a mister Vittadello le migliori garanzie. Non c’è capitan Ballarin, appiedato dal giudice sportivo e allora tocca a Davide Boscolo Berto comandare il reparto arretrato, assieme ad un Busatto sempre più a proprio agio nel ruolo di centrale difensivo. Barzan e Davide Boscolo Gioachina hanno il compito di difendere sulle fasce ma al tempo stesso di provare ad arrivare fino in fondo, cosa che succede meglio nella ripresa con Niero al posto dell’infortunato Barzan. In attacco torna Boseggia che si prende a sportellate con i colossi centrali Pimazzoni e Friggi e favorisce così gli inserimenti dalle retrovie di Malagò e Pradolin. Il Legnago risponde con un 4-3-2-1 dove Correzzola è il terminale offensivo e Florian e Valente agiscono qualche passo più indietro.

Clodiense subito aggressiva in avvio ed al 7′ un tiro a botta sicura di Malagò viene intercettato e mandato in angolo da un difensore veronese. Azione quasi in fotocopia anche per il Legnago al 12′ quando Baggio, dopo un’uscita con i pugni del portiere Luca Boscolo, prova il drop dal limite ma non centra i pali. Gara sostanzialmente in equilibrio con la Clodiense che predilige il contropiede. Al 18′ bella azione in verticale dei granata che con tre passaggi arrivano nell’area avversaria con Pradolin, servito da Boseggia, che cerca Lella anticipato in corner da un difensore. Il primo tempo non offre molto altro e si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa la Clodiense cerca di spingere di più sull’acceleratore. Al 16′ un tiro cross di Malagò sorprende il portiere Cristofoli ma scheggia la parte alta della traversa. La risposta del Legnago sta in una punizione di Nicolis al 21′ forte ma imprecisa. Al 23′ però la Clodiense passa in vantaggio: cross di Niero dalla destra, Cristofoli battezza male la traiettoria e per Pradolin è un gioco da ragazzi mettere dentro di testa. Punto nell’orgoglio il Legnago cerca di reagire ed al 31′ un tiro di Michelotto trova la coraggiosa opposizione di Davide Boscolo Gioachina che si immola e salva la propria porta. Il forcing finale dei veronesi porta solo qualche mischia e la Clodiense porta a casa la diciottesima vittoria di questo campionato straordinario.

Le voci del dopo gara

Vittadello: C’è il rammarico per i tre punti persi a Pordenone ma i numeri dicono che a cinque giornate dalla fine abbiamo già conquistato tre punti in più rispetto all’intero girone di andata. Credo di poter dire che è una vittoria meritata contro un buonissimo avversario che è sceso al “Ballarin” per giocare a calcio. Sono particolarmente contento per il modulo difensivo che, al di là degli interpreti, ha trovato un suo perfetto equilibrio.

Pradolin: E’ andata bene. Mi sono rifatto dopo il gol sbagliato domenica a Pordenone. Niero ha messo un bel cross ed il loro portiere non ha letto bene la traiettoria della palla. E’ stata una giornata per noi favorevole, ma andiamo avanti partita dopo partita. Con questa mentalità credo che possiamo toglierci parecchie soddisfazioni, anche se a Padova con il San Paolo nel prossimo turno sarà una battaglia.

Ottoni (tecnico Legnago): Ho visto un atteggiamento nei miei giocatori assolutamente sbagliato. Qualcuno ha veramente deluso e se crede di mollare ad un mese e mezzo dalla fine non ha capito nulla. Complimenti alla Clodiense che probabilmente era più determinata in virtù degli obiettivi che può raggiungere. La mia espulsione? E’ stato segnalato un fuorigioco sbagliato e l’ho fatto notare all’assistente che mi ha fatto cacciare. Anche la distribuzione dei cartellini gialli mi è sembrata esagerata.

Caraceni (Legnago): Giocare su questo campo da chioggiotto ed ex Chioggia Sottomarina mi fa sempre una certa emozione. E’ stata una partita equilibrata ma abbiamo preso un gol da polli. La Clodiense è un gran gruppo, complimenti davvero. Io il prossimo anno alla Clodiense? Vedremo, non si può dire nulla.

CLODIENSE-LEGNAGO 1-0

Clodiense (4-4-2): L. Boscolo; Barzan (39’pt. Niero), D. Boscolo Berto, Busatto, D. Boscolo Gioachina; Bellemo (22’st. Margherita), Olivieri (16’st. Schiavon), Malagò, Pradolin; Lella, Boseggia. A disposizione: Ziliotto, Dal Corso, Cigna, R. Boscolo Moretto. Allenatore: Vittadello. Legnago (4-4-2): Cristofoli; Cadorin (26’st. Michelotto), Friggi, Pimazzoni, Trevisani; Zerbato (35’pt. Caraceni), Baggio, Nicolis; Florian, Valente; Correzzola (40’st. Manfrin). A disposizione: Pancera, Babuin, Falchetto, Bacher. Allenatore: Ottoni.

Arbitro: Valentina Garoffolo di Vibo Valentia.

Rete: st. 23′ Pradolin.

Note: giornata grigia, terreno in buone condizione. Espulso l’allenatore Ottoni al 44’st. per proteste. Ammoniti: D. Boscolo Berto, Olivieri, Bellemo, Malagò, Nicolis, Baggio, Florian, Caraceni. Angoli: 9-3 per la Clodiense. Spettatori: 200 circa. Recupero: 2’pt. e 3’st.

 

Autore: Daniele Zennaro

Nato a Chioggia il 27 Febbraio 1967. A BCS ricopre il ruolo di direttore responsabile della testata giornalistica radiofonica e partecipa, in qualità di opinionista,  alla trasmissione sportiva del Sabato Mezzogiorno Big Match.

La sua esperienza radiofonica parte nel lontano 1986 dai microfoni di RADIO CHIOGGIA LIBERA quando assieme ad Adolfo Pagan, conduceva un programma che si chiama[...]

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