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Clodiense sprecona cade a Pordenone

Scritto da il 25 marzo 2013 alle 11:03
Clodiense-Margherita-in-azione

Il calcio non è il pugilato. Non si vince i punti. Ha ragione, sempre, chi fa un gol in più degli avversari. Così è accaduto al “Bottecchia”, dove la Clodiense ha sprecato l’impossibile, soprattutto nel primo tempo, per poi farsi castigare da un Pordenone cinico e concretissimo: due tiri, un gol e un palo. In mezzo tanta Clodiense, spigliata, aggressiva al punto giusto e soprattutto brillante. E’ però mancato il colpo vincente che, magari, avrebbe potuto incanalare la partita su ben altri binari. Resta invece l’amarezza di una sconfitta immeritata che, probabilmente, pregiudica definitivamente ogni velleità di rincorrere la vetta ma che tiene abbondantemente in corsa i granata per un posto nei play off.

Dovendo sopperire alle molte assenze, Vittadello stavolta abbandona la difesa a tre e si schiera con un 4-4-2 più lineare dove Niero è il sinistro di difesa, Busatto e Ballarin i due centrali e Barzan a destra. A Malagò e Margherita sono affidate le chiavi del centrocampo, mentre davanti Lella ha l’appoggio di Pradolin. Fabio Rossitto (ex Udinese e Napoli) invece punta molto sulle sue bocche di fuoco perchè il bottino che possono mettere in campo Zubin e Sessolo fa davvero paura. Dietro, i “ramarri” puntano sull’esperienza di Scantamburlo e sul rientrante Zlogar.

L’avvio di partita è tutto di marca granata. Già dopo 2’ un errore dei centrali di casa manda Pradolin in campo aperto, ma l’ex Venezia si inceppa davanti a Bortolin che salva in angolo. Sugli sviluppi del corner si scatena una mischia in area con tiro finale di Malagò respinto da un difensore. C’è pure il sospetto di un fallo di mano di un neroverde ma l’arbitro sorvola. Al 16’ altra occasionissima granata: Schiavon smarca in area Davide Boscolo Gioachina che si fa però ipnotizzare da Bortolin che manda in angolo. Dal corner successivo la deviazione di Pradolin esce di poco. Prima opportunità per il Pordenone al 17’: Casella conquista palla sulla trequarti e riparte, scambia con Zubin e poi serve l’accorrente Bounafaa che,a botta sicura, stampa il palo alla destra di Luca Boscolo. Anche Nastri ci prova senza successo al 18’, mentre al 34’ una punizione di Margherita semina il panico nell’area neroverde. Bel primo tempo, anche senza gol.

Nella ripresa il Pordenone sembra avere un piglio diverso ed al 6’ trova il gol del vantaggio: Cauz fugge sulla sinistra e scodella in area per Sessolo che si esibisce in una deviazione velenosa mandando il pallone in porta a fil di palo. La Clodiense potrebbe però pareggiare subito al 9’: lancio dalle retrovie per Lella che tutto solo, anzichè entrare in area, cerca un improbabile pallonetto dal limite alzando troppo la mira. Rossitto decide allora che non è il caso di rischiare e prova a congelare la gara. Con il passare dei minuti la Clodiense sente anche il peso della fatica e non riesce più a ripartire. Al 43’ l’ultima emozione la regala un tiro di Segato respinto da Ballarin. La Clodiense tornerà in campo giovedì, al “Ballarin”, contro il Legnago.

Le voci del dopo gara.

Vittadello: Il calcio purtroppo è questo. Abbiamo avuto diverse occasioni clamorose per andare in vantaggio ma le abbiamo sprecate. Il Pordenone ha tirato due volte in porta ed ha segnato un gol e centrato un palo, più cinico di così. Resta il rammarico di una sconfitta immeritata che però non scalfisce quanto di buono abbiamo fatto fino adesso. Oggi abbiamo pagato anche la mancanza di alternative avendo molte assenze. Davvero peccato.

Margherita: Non siamo riusciti a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto e alla fine siamo rammaricati per una sconfitta davvero immeritata. Dopo il gol loro si sono chiusi in difesa cercando solo di ripartire. E’ stata una partita giocata con grande intensità.

Lella: Credo si sia visto abbastanza palesemente che la Clodiense ha dominato la gara, però conta chi fa gol. Avevamo preparato bene la partita ed in avvio li avevamo messi davvero in difficoltà, ma siamo stati sfortunati. Una volta in vantaggio loro si sono messi a cinque dietro e per noi non era facile, anche se ci abbiamo provato. Nell’occasione che ho avuto volevo cercare il primo palo ma la palla invece mi si è alzata. Il Pordenone? Spero vinca il campionato…

Rossitto (mister Pordenone): In avvio abbiamo rischiato molto ma nel secondo tempo siamo entrati in campo con un’altra determinazione, perchè abbiamo capito che tipo di partita stavamo affrontando. Abbiamo vinto contro una squadra veramente molto forte.

PORDENONE-CLODIENSE 1-0

Pordenone (4-3-1-2): Bortolin; Sartori, Zlogar, Scantamburlo, Cauz (37’st. Sambo); Lavagnoli (29’st. Lestani), Casella (7’st. Segato), Nastri; Bounafaa; Sessolo, Zubin. A disposizione: Truant, Zamuner, Iuri, Lucchini. Allenatore: Rossitto.

Clodiense (4-4-2): L. Boscolo; Barzan (46’st. Dal Corso), Ballarin, Busatto, Niero (15’st. Bellemo); Schiavon (32’st. Busetto), Malagò, Margherita, D. Boscolo Gioachina; Lella, Pradolin. A disposizione: Ziliotto, D. Boscolo Berto, Cigna, R. Boscolo Moretto. Allenatore: Vittadello. Arbitro: Tesi di Pistoia.

Rete: st. 6’ Sessolo. Note: giornata piovosa, terreno pesante. Ammoniti: Scantamburlo, Bounafaa, Segato, Barzan, Ballarin. Angoli: 7-7. Spettatori: 400 circa. Recupero: 3’pt. e 4’st.

Autore: Daniele Zennaro

Nato a Chioggia il 27 Febbraio 1967. A BCS ricopre il ruolo di direttore responsabile della testata giornalistica radiofonica e partecipa, in qualità di opinionista,  alla trasmissione sportiva del Sabato Mezzogiorno Big Match.

La sua esperienza radiofonica parte nel lontano 1986 dai microfoni di RADIO CHIOGGIA LIBERA quando assieme ad Adolfo Pagan, conduceva un programma che si chiama[...]

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