Do You Speak Chioggiotto?

“Vestirsi Diversamente”. Ecco come si realizza un sogno

Scritto da il 5 febbraio 2013 alle 16:02
Collage3fb

Tutto iniziò in una giornata uggiosa. No, non vi siete imbattuti in un nuovo romanzo giallo, ma in un’esperienza della sottoscritta! Cercavo qualcosa che proteggesse la mia centralina ed il joystick della mia carrozzina elettronica dalla pioggia frequente dell’inverno.

Cerca cerca, trovo un comodo guanto riscaldato trasparente che, contenendo e proteggendo la mia centralina, assolve anche una funzione riscaldante. Me ne innamoro e lo ordino. Dopo 3 giorni circa la ricevo e non la lascio più.

Fu così che conobbi la Lydda Wear, un’azienda a conduzione familiare, specializzata nell’abbigliamento per persone con limiti fisici. È una azienda con pochi dipendenti ma molti collaboratori esterni / fornitori. Il suo fondatore Piergiorgio Silvestrin è un simpatico signore della provincia padovana; mi ci trovo subito a mio agio. Qui ci parla di come è nata la sua azienda e di come sia possibile fare di un’ideale un vero e proprio lavoro.

Piergiorgio, qual è stato il tuo percorso formativo e lavorativo precedente?

Mi sono diplomato nel 1987 come Perito Industriale Capotecnico con specializzazione in confezione industriale; era una scuola che formava i tecnici che poi approdavano nelle aziende di abbigliamento per organizzare e definire il ciclo di lavoro legato alla produzione di capi d’abbigliamento; la scuola quindi mi ha preparato a seguire l’iter produttivo di un oggetto che va dalla formulazione dell’idea al capo finito.

Com’è nata l’idea di creare Lydda Wear?

L’idea è nata nel 1993 in seguito ad un problema familiare; osservando ed aiutando mio fratello decisi di specializzarmi nella produzione di capi di abbigliamento per persone con disabilità. Ho iniziato a disegnare ed a tagliare pantaloni speciali, impermeabili, ma anche pigiami, guanti, costumi da bagno, abiti da cerimonia. Chi ha una disabilità sa bene quali sono le difficoltà da affrontare nella vita quotidiana: non si tratta solo di barriere architettoniche, ma anche di aspetti legati ad un gesto apparentemente banale come quello di vestirsi ogni mattina, oppure coprirsi quando fuori piove o fa freddo; i movimenti possono diventare un vero e proprio ostacolo per chi deve fare i conti con qualche forma di limitazione fisica.

Avete incontrato delle difficoltà rilevanti nell’affermarvi?

Sì, all’inizio del percorso potrei dire che avevamo tutti contro, in modo particolare le persone disabili. I primi detrattori sono stati proprio quest’ultimi! L’idea di avere dei capi d’abbigliamento creati specificatamente per l’utenza in carrozzina non era assolutamente ben vista. Nel tempo però abbiamo dato modo a quasi tutti di ricredersi, visto che i nostri capi d’abbigliamento, oltre che comodi sono anche molto  belli; e questo non lo diciamo noi ma i nostri clienti dato che oramai superano i 5000 annui.

Quanto incidono le richieste/suggerimenti nella concezione dei tuoi prodotti?

Lydda Wear  produce e commercializza solo ciò che gli altri non fanno o reputano troppo complicato, se non addirittura impossibile, nel campo del tessile e della moda. Praticamente realizziamo modelli su misura, cercando di rispondere alle esigenze delle persone che ci contattano. È un lavoro stimolante e sempre nuovo; ogni giorno ti trovi ad affrontare situazioni diverse, a cercare soluzioni a problemi che possono agevolare la vita delle persone. I clienti chiamano, visitano il nostro sito, vogliono sapere se abbiamo ciò che fa per loro e che non riescono a trovare in nessun negozio. Spesso arrivano da loro i suggerimenti per le nuove creazioni. Fra i capi più richiesti ci sono gli abiti refrigerati per i malati di sclerosi multipla, oppure i pantaloni per chi è seduto sulla sedia a rotelle, i guanti leggeri ma riscaldati e così via.

L’avvento prepotente di internet ha favorito o danneggiato il tuo lavoro?

Lydda Wear non esisterebbe senza internet; anzi più alta sarà la penetrazione di questo strumento e più alta sarà la visibilità presso l’utenza,. Il “comprabile subito” per noi non è un problema, poiché disponiamo di un ampio e ben fornito magazzino di materiale sempre operativo e quindi riusciamo tranquillamente ad evadere tutti gli ordini standard in un tempo massimo stimato di 48 ore. Discorso diverso per il “su misura”, dove una settimana di attesa non spaventa ed anzi è ben compresa dalla nostra clientela.

Nella macro-categoria della disabilità qual è il vostro target preponderante?Quali sono i bisogni più frequenti?

Il nostro target di riferimento per quanto riguarda l’abbigliamento creato su misura sono gli uomini. Siamo prevalentemente un’azienda maschile, mentre per gli accessori non c’è distinzione tra uomo e donna che sono presenti in egual misura. Il bisogno più frequente è quello di dare delle risposte. Sembra strano, ma le aziende poco ascoltano i bisogni/necessità del cliente.Il saper e avere tempo di ascoltare chi dall’altra parte ha un problema. è invece il nostro punto di forza. I tanti anni di esperienza ci permettono di trovare e  applicare le soluzioni più disparate nel modo più trasversale; a volte le soluzioni esistono già, c’è solo da cambiare il punto di vista del loro utilizzo.

Progetti futuri?

Stiamo lavorando al nuovo sito internet che sarà dotato di un motore di ricerca oltre che per prodotto anche per patologia;sarà quindi il primo sito internet al mondo dotato di questa funzione. Questo sarà possibile perchè oramai Lydda Wear , nata per vestire chi è seduto in carrozzina, oramai copre oltre 200 patologie invalidanti, tanto è vero che con l’aiuto dei nostri clienti abbiamo coniato un  nuovo slogan:“Vestirsi Diversamente”; nella sua semplicità risulta essere un “condensato” che esprime molto bene ciò che noi vogliamo e facciamo quotidianamente e questo i nostri clienti lo hanno capito benissimo.

Note
fonte: foto personali di P. Silvestrin

Autore: Valentina Boscolo

Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell’istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione. D’altra parte se pensate: “Non funzionerà mai”, proprio in quel momento ogni cellula del vostro essere si indebolirà, smettendo di lottare, e tutto volgerà al fallimento”(Da[...]

Leggi il resto su .