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Sempre connessi con l’ospedale. Le ambulanze di Chioggia trasmettono in tempo reale lo stato del paziente

Scritto da il 28 febbraio 2013 alle 13:02
andrea_tiozzo

Da oggi l’ambulanza non è più isolata nel territorio grazie ad un defibrillatore all’avanguardia che monitora lo stato di salute del paziente e trasmette in tempo reale i dati in ospedale con la possibilità di ricevere consulenze dagli specialisti.

Il progetto rivoluzionario è stato sviluppato dal Dipartimento dell’Area Critica (Pronto Soccorso, Rianimazione e Cardiologia) dell’ospedale di Chioggia in collaborazione con quello Informatico, ed è stato presentato oggi dal primario di Pronto Soccorso Andrea Tiozzo e il direttore della centrale operativa del 118 di Venezia Paolo Caputo. “Si tratta di un sistema che consente di monitorare a livello ospedaliero quello che avviene sul territorio”, ha esordito il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben. “Con questo straordinario sistema di monitoraggio online – ha aggiunto il Dg – il medico ospedaliero può seguire il paziente durante il suo viaggio in ambulanza e fornire consulenze man mano che i parametri vitali cambiano, garantendo così una maggiore tempestività nella cura”.

Un defibrillatore speciale, già operativo nelle ambulanze clodiensi, che non si limita a trasmettere in ospedale un elettrocardiogramma – fotografia peraltro statica del cuore – ma invia, istante per istante, lo stato del paziente, monitorando non solo la salute del cuore, ma altri parametri vitali importanti come quelli respiratori ed emodinamici.

In pratica cosa accade? “Succede che – ha spiegato il primario di Pronto Soccorso di Chioggia Andrea Tiozzo – il cardiologo, per fare un esempio, vede lo stesso monitoraggio che vede il medico in ambulanza e può discutere col collega sul da farsi come se fossero all’interno di un ospedale”. Novità assoluta che cambia il modo di percepire il trasporto in ambulanza. “Se prima l’ambulanza era una cellula staccata dall’ospedale – ha aggiunto Paolo Caputo del Suem veneziano – ora è collegata da un cordone ombelicale con i reparti ospedalieri. Pensiamo ai vantaggi che questo sistema comporta soprattutto quando sono necessari trasporti in altre strutture di pazienti anche politraumatizzati, dove si impiegano anche trenta minuti prima di raggiungere la sede ospedaliera. Nel frattempo, il paziente è monitorato, se avvengono dei cambiamenti nei suoi parametri vitali, si interviene immediatamente e i sanitari che lo stanno aspettando in ospedale sono già pronti a prestare la cura appropriata. Questo strumento aumenta la sicurezza e riduce il tempo di intervento a tutto vantaggio del paziente”.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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