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“Ricette Umorali”. Isabella Pedicini tra gusto, cultura e sentimenti

Scritto da il 4 febbraio 2013 alle 16:02
ricette umorali

“Gli anni universitari, soprattutto i primi, sono caratterizzati da uno spettro che si aggira per le tristi cucine dei fuorisede: la pasta al tonno! Un incubo. La fase iniziale della gastronomia degli studenti all’estero è fortemente dominata dalla dittatura di quest’elaborata pietanza: variante esotica dello spaghetto al sugo, illusione di una certa scioltezza ai fornelli, simbolo di tutto il disagio esistenziale.”

Confesso. Questo è un libro che avrei voluto scrivere io. “Ricette Umorali. In principio era la pasta al tonno…” è un libro che fa ridere, fa riflettere con semplicità ed intelligenza e fa anche venir voglia di cucinare. Dico “anche” perchè questo non è un vero e proprio libro di ricette, per cui scordatevi di trovarci indicazioni precise su come fare una parmigiana a regola d’arte. Ci troverete però molto più “nutrimento”.

Isabella Pedicini è una giovane storica dell’arte che ha messo nero (di seppia?) su bianco la sua esperienza ai fornelli acquisita negli anni trascorsi all”università lontano da casa.

Ne è uscito un libro dove la ricetta del tiramisù (per un umore sanguigno) si mescola con gli ingredienti (impossibili da leggere) del croccante all’amarena e dell’aulin; dove per l’insalata di riso (per uno, nessuno, centomila persone) la maionese non è convocata, dove cibo e canzoni si amalgamano (“questo soffritto viola no, non esiste più”); dove la lista di cosa serve per fare la granita alla menta diventa la “short story” di una giornata al mare; dove l’attesa in cucina diventa occasione per stendersi per terra e riflettere sul futuro.

“Alcuni attrezzi da cucina appartengono alla sfera del meraviglioso, e oscillano tra il reale e l’onirico”. Così per Isabella la schiumarola diventa bacchetta magica da impugnare per esprimere un desiderio:

“Sarebbe bello se qualcuno pensasse che con la cultura si mangia eccome. E ci si fa pure la scarpetta”

Isabella, come accade che una storica dell’arte scriva un libro di cucina?

Arte e cucina hanno entrambe una forte componente creativa. Penso siano due mondi non così distanti tra loro e, nel tempo, strettamente collegati da una serie infinita di reciproci rimandi. Non è un caso, d’altra parte, che per entrambi gli ambiti si utilizzi la parola “gusto”.

“Ricette Umorali”: quanto conta l’umore in termini di riuscita di un piatto?

Tanto. Spesso la rabbia e la malinconia volano via durante la preparazione di una pietanza, ma una distrazione o un improvviso cambio d’umore, un ricordo o una telefonata non gradita possono sgonfiare il sufflé o farci bruciare la parmigiana. Giammai! A questo proposito, vengono sempre in mente alcune scene del film “Il pranzo di Babette”.

ricette umoraliCucina per passione o per sopravvivenza?

Di necessità tocca fare virtù. Anche solo per non avvelenarsi con le proprie mani! Sette giorni di fila di spaghetti aglio e olio intristiscono anche gli irriducibili.

Nei momenti difficili qual è l’unico cibo che ti consola?

Il brodo vegetale è la panacea di tutti i mali. È una carrezza, un abbraccio. Come il ragù, è una pietanza dell’affetto. Il brodo riscalda gola e cuore e allontana il male di vivere.

Non ti chiederò, come molti, cosa farai dopo la laurea; ma una domanda te la devo proprio fare: cosa cucini domani per pranzo?

Domani si lavora, quindi urge una ricetta anti-abbiocco. Mi piacerebbe fare una quiches di verdure, magari con radicchio e scamorza, da accompagnare con una bella insalata verde ed un bicchiere di vino bianco (poco! L’abbiocco è dietro l’angolo!). Sicuramente, però, non avrò nessuno di questi ingredienti in frigo. Ripiegherò ahimè, ancora una volta, sulla pasta al tonno?

“La casualità presiede i destini dell’uomo. E meno male! Le nostre azioni sono determinanti, ma esiste parallelamente una ipotesi inaspettata, un’alternativa impensabile, una variante del tema che abbiamo scelto…Così anche quando scombina i nostri piani, anche quando disorienta e fa apparentemente perdere la rotta, il caso sorprende ed interviene con sapienza poichè, più del dado Knorr, rappresenta il reale esaltatore dei sapori dell’esistenza.”

“Ricette Umorali”, Isabella Pedicini. Fazi editore. € 12.00

Autore: Sara Ferro

Mi chiamano Sara, vivo da sempre a Chioggia e sono nata il 12 ottobre 1979.

Lo stesso giorno nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Dal genovese ho imparato che l’America è quasi sempre dove non te l’aspetti. Lo stesso giorno nel 1938 iniziarono le riprese del film Il Mago di Oz, tratto da uno dei miei libri preferiti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, da qua[...]

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