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Disabile chi?Intervista a Sofia Righetti,futura stella dello sci alpino

Scritto da il 17 febbraio 2013 alle 11:02
SOF

Sofia l’ho vista in un documentario a cui ho partecipato tempo fa. Bella da togliere il fiato, la carrozzina  su di lei ha l’effetto di un accessorio pari alla pochette borchiata od il cellulare, per farvi capire il tipo! Veronese di nascita e bolognese d’adozione, proprio a Bologna si laurea in Scienze Filosofiche.

Sofia è una dura: non le basta laurarsi, suonare in una rockband, vestire dark e provocante, in barba agli stereotipi: lei vuole essere una campionessa. Nello sci alpino, come in tutto il resto. Vive una vita piena, autonoma ed appagante, per molti è strabiliante; io non ci trovo nulla di strano in lei poichè credo che per lei la disabilità sia diventata imprescindibile, ma al contempo insignificante ed assolutamente poco d’intralcio, esattamente come per la sottoscritta. E così non resisto e decido di intervistarla.

Sofia, com’è nata in te la voglia di avvicinarti allo sport? Perchè hai scelto proprio lo sci alpino ed il monoscì?

Ho sempre amato le emozioni forti- non a caso ho suonato la chitarra elettrica in vari gruppi punk/rock, tra cui i Vodka 4 Breakfast con cui abbiamo fatto numerose date in giro per in nord Italia; e lo sci alpino è in grado di donarmi le stesse sensazioni: forza, potenza, energia, velocità, passione ed adrenalina. Insomma mi fa sentire meravigliosamente viva. Poi grazie alla mia scuola Scie Di Passione e ai suoi stupendi maestri ho imparato a controllare tutto ciò attraverso tecnica e concentrazione, poiché, se non gestite, la velocità e la potenza possono diventare anche pericolose.

Cosa scatta in te quando sei sullo sci? come ti fa sentire?

Proprio come dicevo prima, il monoscì è uno strumento estremamente potente ed è bellissimo gestire velocità e forza attraverso movimenti armonici ed eleganti sfrecciando in mezzo alla neve, attraverso una progressiva ed accurata preparazione tecnica, fisica e mentale. Credo che lo sci alpino sia uno sport completo, poiché coinvolge sia il tuo fisico che la tua mente: devi costantemente essere presente nel momento ed anticipare i movimenti, non puoi “addormentarti” mentre stai facendo un ripido.

Per seguire il tuo sogno ti sei trasferita a Folgaria per l’inverno, pur studiando a Bologna ed essendo originaria di Verona: insomma un bel mix.Come ti trovi in questa nuova località? Come riesci a conciliare tutto?

Con testa quadrata e tenendo i propri obiettivi sempre presenti, in modo da avere una motivazione forte che ti porti a perseverare giorno dopo giorno nei tuoi impegni ed allenamenti. A Folgaria mi trovo benissimo, tutto il comprensorio è totalmente accessibile per qualsiasi sciatore, le persone sono solari e disponibili eD il clima che si respira è molto sereno.

Cosa diresti a chi è titubante, ma vorrebbe avvicinarsi alla tua disciplina o comunque iniziare a praticare uno sport?

Non abbiate paura, provate molti sport e poi scegliete quello che vi appassiona di più, quello che vi fa sentire l’energia scorrere nelle vene, che vi rende felici. E dateci dentro.

Progetti futuri?

Innanzitutto seguire il programma di allenamento studiato appositamente dai maestri di Scie di Passione che mi seguono, partecipare a tutte le gare organizzate dalla Snow 4 All in collaborazione con Autodrive Ski Cup per arrivare infine ai Campionati Italiani che si terranno a Ovindoli a fine marzo.

Note
Foto di Sofia Righetti

Autore: Valentina Boscolo

Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell’istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione. D’altra parte se pensate: “Non funzionerà mai”, proprio in quel momento ogni cellula del vostro essere si indebolirà, smettendo di lottare, e tutto volgerà al fallimento”(Da[...]

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