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Direttiva Bolkestein: la Regione chiede dei rimborsi per le attività, in caso di mancato rinnovo della concessione

Scritto da il 18 febbraio 2013 alle 14:02
spiaggia-sottomarina

Si è svolta a palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale, un incontro dell’assessore provinciale alle Attività produttive Lucio Gianni e del presidente della sesta commissione consiliare Turismo, consigliere Roberto Dal Cin, con alcuni rappresentanti del Consorzio Veneto Chioschi Promotion (il consorzio che riunisce i chioschi-bar di Jesolo e Cavallino-Treporti) e l’Associazione Stabilimenti Balneari (Ascot) di Chioggia.

Presenti: per Veneto Chioschi il presidente Lorenzo Vallese e il vice presidente Federico Marchesin, per Ascot il presidente Giorgio Bellemo e il segretario Adriano Boscolo. Erano inoltre presenti i consiglieri regionali Giovanni Furlanetto, Mauro Pigozzo e Carlo Alberto Tesserin.

Il tema al centro dell’incontro, discusso anche in una recente riunione della Commissione provinciale, ha riguardato i servizi del settore turistico-balneare previsti nella direttiva servizi Bolkestein. La richiesta degli operatori economici propone a Regione e Governo di sollecitare il legislatore comunitario ad interpretare la direttiva servizi Bolkestein escludendo dall’applicazione della direttiva stessa i servizi del settore turistico-balneare e ricreativo.

Attualmente infatti la direttiva prevede che le concessioni sul demanio marittimo non possano più essere rinnovate automaticamente, ma che debbano, alla scadenza temporale, essere oggetto di un bando con procedura ad evidenza pubblica al fine di facilitare la circolazione di servizi all’interno dell’Unione Europea. L’assessore provinciale Lucio Gianni, già nel 2010 come assessore al Turismo del Comune di Chioggia, ha seguito l’evoluzione della questione, ed oggi la sta seguendo per conto della Provincia.

Assessore Gianni: «Dobbiamo impegnare la Regione, così come è stato fatto in altre parti d’Italia, a proseguire l’azione, sia presso il Governo sia con l’Unione europea, per concordare le procedure di affidamento delle concessioni demaniali a uso turistico – ricreativo prevedendo un’apposita deroga dalle disposizioni della direttiva Bolkestein per le concessioni in essere, nel rispetto della specificità delle piccole imprese che caratterizzano il territorio regionale. La Provincia deve svolgere il ruolo di cabina di regia per creare occasioni d’incontro e rispondere alle esigenze del territorio, e cercheremo di farlo nel migliore modo possibile. La Regione Veneto di fatto ha già predisposto una bozza di legge che tutela in qualche modo gli operatori perché prevede un rimborso del 90% sugli investimenti fatti per avviare l’attività per chi dovesse perdere la gara per il rinnovo della concessione. Allo stesso tempo mette i Comuni in condizione di individuare zone particolari specializzate attraverso mini-gare che possano così garantire le concessioni per tempi sufficientemente lunghi».

Consigliere Dal Cin: «L’applicazione della direttiva Bolkestein così com’è attualmente predisposta, rappresenta un danno economico per i nostri operatori, con conseguenti pesanti ricadute sui comuni. Abbiamo accolto le richieste delle molte realtà turistiche che operano nel territorio provinciale. I rappresentanti degli operatori balneari oggi hanno rinnovato le loro preoccupazioni chiedendo di non vanificare e non smantellare il nostro sistema turistico balneare spesso costituito da piccole imprese a carattere familiare. Ricordo che nella sola provincia di Venezia nel 2012 abbiamo registrato 34 milioni di presenze turistiche».

Autore: ChioggiaTV

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