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Pranzo in laguna, Ittiturismo “Ai Casoni”

Scritto da il 24 gennaio 2013 alle 20:01
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Oscar Wilde diceva di non “sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.” Il cibo non è solo una esigenza naturale ed un piacere per i nostri sensi. Il cibo è anche cultura. Esiste sempre una forte correlazione tra cibo e territorio, tra cultura del cibo e storia locale.

Ho avuto il piacere di pranzare in un luogo insolito, in Canal del Poco Pesce presso l’ Ittiturismo “Ai Casoni”, casone autorizzato al turismo enogastronomico.

Questo “cason” ha più di cento anni e dal ’98 è gestito da Paolo Zennaro, Laura Padoan, Enrico Boscolo Lizetto e Michela Cecchin (cooperative Cav e Atena). Questi simpatici ragazzi portano avanti con passione la loro attività di allevamento di cozze e vongole grazie ad una piccola flotta di una decina di barche ed una ventina di ettari di laguna in gestione. Anche Linea Blu e Pianeta Mare sono giunti fin qui per documentare questo piccolo angolo di paradiso.

Cozze, vongole e saore con la cipolla bianca nostrana, pasta col sugo di pesce e fritto misto, per concludere con un croccante mandorlato.

Guarda il video servizio

Promotore di questa bella iniziativa l’Ascom di Chioggia, che punta alla realizzazione di un percorso enogastronomico nuovo per scoprire e vivere la laguna chioggiotta. La riscoperta del piacere del cibo e dei luoghi del gusto diventa stategia di marketing territoriale. Gustare i sapori tradizionali della laguna di Chioggia nella laguna di Chioggia, dove il pesce viene pescato e sapientemente cucinato con dedizione e passione. Una attività molto ecologica, quasi a km zero, che può diventare un importante supporto alla pesca ed al turismo balnerare e culturale tradizionale. Non solo cibo tipico quindi, ma anche turismo naturale in un percorso lagunare sinergico tra barene, valli e altre lagune, da Grado a Venezia, fino al Delta del Po.

Magari in futuro prossimo sarà possibile trascorrere romantiche notti immersi nel paesaggio e svegliarsi alle prime luci dell’alba per assistere e partecipare alle attività di pesca, vivendo così la laguna a 360 gradi per una esperienza indimenticabile.

La Laguna è dono di natura che va valorizzato e difeso. I molti casoni diroccati possono diventare brave sentinelle che proteggono la loro roccaforte. Una piccola grande rivoluzione. Un ritorno al passato lagunare per un futuro che fa tesoro della tradizione.

L’erba del vicino è sempre più verde, si suol  dire. Ma basta soffermarsi a guardare bene casa nostra per vedere che Chioggia è un giacimento prezioso di possibilità.

“Chi conosce il territorio
ha le maggiori possibilità di vittoria
in battaglia”
-Confucio

Note
Pubblicazione originale del 1 ottobre 2010

Autore: Sara Ferro

Mi chiamano Sara, vivo da sempre a Chioggia e sono nata il 12 ottobre 1979.

Lo stesso giorno nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Dal genovese ho imparato che l’America è quasi sempre dove non te l’aspetti. Lo stesso giorno nel 1938 iniziarono le riprese del film Il Mago di Oz, tratto da uno dei miei libri preferiti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, da qua[...]

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