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I signori del giorno e della notte. Samuel, i suoi falchi ed il gufo Artù

Scritto da il 11 gennaio 2013 alle 12:01
falco

Molti di voi ricorderanno il celebre film dell’85 Ladyhawke, con protagonisti Etienne Navarre e Isabeau D’Anjou, “sempre insieme, eternamente divisi” per colpa di una maledizione. Lui di notte feroce lupo nero, docile solo al tocco della sua amata, lei di giorno meraviglioso falco sempre al suo fianco. Separati fino a quando ci sarebbe stata “la notte senza il giorno ed il giorno senza la notte” (una eclissi di sole).

Il falco da sempre è un animale che suscita grande ammirazione e stupore.

Io e la blogger Elisa siamo andate a conoscere Samuel, giovane falconiere chioggiotto che da anni addestra falchi ed altri rapaci con amore e passione.

Samuel ci ha parlato della “falconeria”, disciplina venatoria che risale agli antichi Egizi e fu all’apice in Europa sotto il regno di Federico II, il quale scrisse il trattato De Arte Venandi cum Avibus. Dopo una breve lezione storica, finalmente abbiamo potuto ammirare con i nostri occhi i suoi splendidi animali. Tutti i suoi uccelli sono nati in voliere e sono stati poi addestrati attraverso un paziente rituale di corteggiamento ed innamoramento. Tra lui ed i suoi animali esiste complicità quando essi sono in volo, un profondo rapporto di comunicazione gestuale e sonora.

Samuel, i suoi falchi ed il gufo Artù

Oltre che nella caccia, i falchi danno il loro contributo con esibizioni in parate e manifestazioni e vengono utilizzati per allontanare altri uccelli, come i colombi in luoghi artistici od i gabbiani dalle discariche; o anche stormi che possono rappresentare un serio ostacolo negli aereoporti, per evitare quello che viene chiamato “bird strike”, impatti di volatili con aerei. L’allontanamento dei volatili, o “bird control”, è una nuova attività di falconeria nata circa 15 anni fa per il controllo dell’aviofauna. Oggi viene utilizzata sia per gli edifici di ordine sanitario come ospedali, case di riposo, mangimifici, sia per la salvaguardia dei monumenti e centri storici.

Naturalmente non ci si può improvvisare falconiere; ci sono normative specifiche da seguire per poter volare con un falco. La cattura di esemplari in natura è assolutamente proibita. Ogni esemplare che nasce in cattività deve essere registrato al corpo forestale e deve avere un microchip od anello identificativo inamovibile. Per poter cacciare bisogna essere muniti di regolare licenza di caccia.

Ci sono diverse razze di falchi, come ad esempio il falco pellegrino, il falco sacro, il falco di Harris Specie americano etc. Le loro armi sono le zampe robuste e gli artigli, il becco e la vista, di gran lunga superiore a quella dell’uomo.
Il falco pellegrino è considerato tra gli animali più veloci al mondo. Come un proiettile, può raggiungere addirittura i 150 km orari in volo battuto ed i 300 nelle picchiate.

Conoscete qualche “falco”? Il termine falco viene sovente utilizzato per indicare persone con atteggiamenti aggressivi e interventisti, ma anche individui che possiedono velocità, scaltrezza e buona vista.

Oltre ai falchi, Samuel ospita nella sua dimora un maestoso gufo che si chiama Artù. Lo sapevate  che esiste anche la “Guferia”?

Come l’allocco, la civetta ed il barbagianni, il gufo è un imponente rapace notturno che appartiene alla famiglia degli strigidi.

Mentre i rapaci diurni si servono della vista molto acuta, i rapaci notturni cacciano basandosi sull’udito, sono in grado di cogliere il minimo fruscio e di scoprirne la provenienza con estrema precisione tra la vegetazione. I loro occhi sono così grandi per accogliere la luce. Il gufo ha degli occhi con pupille molto grandi e può ruotare la testa di 360 gradi. Il piumaggio è leggerissimo per garantire il massimo silenzio in volo e l’effetto sorpresa .
Il gufo reale è il gigante dei rapaci notturni; la sua apertura alare può superare il metro.

Vive soprattutto in Europa; in Italia lo possiamo trovare sulle Alpi e sugli Appennini. Solitamente i gufi se ne stanno appollaiati sullo stesso ramo per tutto l’inverno ed anche negli anni restano fedeli allo stesso dormitorio. Casa dolce casa!

Spesso il gufo, come la civetta, è un animale considerato simbolo di presagi e mala sorte. Il termine “strigide” rimanda alla parola “strega” ed è legato al volare nel buio. I loro versi striduli vengono considerati un segno di sventura e proprio da queste (ridicole) superstizioni nasce il termine “gufare”. Certo è che se disturbato, il gufo assume un atteggiamento terrifico, apre le ali, gonfia le penne ed emette minacciosi schiocchi col becco.

Una leggenda spagnola narra invece che il gufo sia diventato un uccello notturno dopo la crocifissione di Gesù. Da allora l’animale ricorda quell’evento con il suo verso, che ricorda la parola “cruz” (croce appunto, in spagnolo).

Il gufo nella favole è sempre rappresentato come il saggio del bosco che dà lezioni, pareri e consigli.  Vi ricordate il comicissimo e permalosissimo gufo parlante Anacleto de “La Spada nella Roccia”?

 “Oh, che bel gufo impagliato!”
“I-i-i-impagliato? Bada a come parli!”
“Ma è vivo! E parla!”
“E sicuramente molto meglio di te.”
– Scambio di battute tra Artù ed Anacleto

In realtà il gufo è un animale molto utile per il controllo delle popolazioni di piccoli roditori ed è ora specie protetta. Vi auguro di poter vedere dal vivo questi splendidi animali. I loro incredibili occhi scrutano dentro di te in profondità. E ti conquistano.

Note
Pubblicazione originale. In collaborazione con Elisa Boscolo Forcola e la piccola Giulia Personalmente sono contraria alla caccia, ma questo articolo è un tributo a questi splendidi animali, al rapporto che l'uomo può instaurare con essi ed al loro ruolo di aiuto in alcune situazioni importanti di sicurezza umana e rispetto dell'ambiente archittetonico.

Autore: Sara Ferro

Mi chiamano Sara, vivo da sempre a Chioggia e sono nata il 12 ottobre 1979.

Lo stesso giorno nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Dal genovese ho imparato che l’America è quasi sempre dove non te l’aspetti. Lo stesso giorno nel 1938 iniziarono le riprese del film Il Mago di Oz, tratto da uno dei miei libri preferiti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, da qua[...]

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