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Comunicare su Facebook

Scritto da il 14 gennaio 2013 alle 14:01
Comunicare su Facebook

“Ho paura che Facebook stia uccidendo la comunicazione significativa”. “Mi Piace”
-Vignetta a destra

Facebook e altri social network hanno decisamente apportato delle novità in tema di comunicazione.

Vediamo di approfondire un po’ la questione.

Concedetemi un breve riassunto accademico. In generale, la comunicazione ha: un emittente (chi inizia la comunicazione), un ricevente (o destinatario), un contenuto, un canale (verbale, scritto), un codice (tramite immagini, suoni, parole), nonché un contesto.

Pensiamo a questi elementi in una comunicazione faccia a faccia; prendiamo ad esempio due amici: possiamo dire che A è il primo amico che parla, B è il secondo amico che ascolta, il contenuto potrebbe essere mettersi d’accordo su che posto andare, il canale è verbale, il codice è rappresentato da parole, il contesto potrebbe essere semplicemente la strada o la scuola.

Pensiamo ora alla stessa comunicazione dei due amici su Facebook:  A scrive sulla bacheca di B “dove andiamo?”; magari prima che B risponda intervengono altre persone con suggerimenti, battute o smile vari;  arriva poi B, che era online ma impegnato in un’altra comunicazione. Il canale su Facebook diventa scritto, il codice è formato sia da parole che da immagini, il contesto è multiplo: ognuni persona intervenuta può essere nella propria abitazione, o per strada o a scuola (purtroppo!).

Le differenze? Molte ed importanti. Prima di tutto parliamo di tono. I fraintendimenti sul social sono all’ordine del giorno. Mentre in una comunicazione faccia a faccia si può scorgere negli occhi di chi si ha di fronte ironia o la gioia di certe affermazioni, nella comunicazione scritta questo risulta più difficile. Per questo è importante saper usare gli “smile”  per rendere visibile ciò che non lo è a semplici parole.

Pensiamo poi al destinatario. Escludendo i messaggi privati, Facebook è una sorta di spazio dove tutti sanno tutto di tutti. Certo, questo può capitare anche nella vita di tutti i giorni, ma su social network spesso si sa tutto anche di chi non conosciamo: amici degli amici, sconosciuti che commentano la foto di te e la tua amica alla festa in spiaggia tec. Invece di comunicare personalmente e di entrare anche in una relazione, è come se una persona si mettesse sopra un palco in mezzo ad una piazza e chi passa può ascoltare, commentare, condividere, mettere un “mi piace”.

Facebook è una grande mezzo di comunicazione e non è corretto criticare e puntare il dito contro demoni inesistenti, ma è necessario diventare consapevoli ed essere in grado di scegliere al meglio il tipo di comunicazione che vogliamo utilizzare a seconda del messaggio che vogliamo dare e a chi.

Vi lascio con il primo assioma di Paul Watzlawick, che si è occupato di comunicazione:

“È impossibile non comunicare,
qualsiasi interazione umana è una forma di comunicazione”.

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Note
   

Autore: Viviana Terzulli

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse sapranno far tutto” (Oscar Wilde).

Ecco la frase che meglio mi rappresenta! Moglie, madre, giornalista pubblicista, psicologa.

Eccomi qui, sono Viviana, classe 1979 (ottima annata!): amo la musica (Ramazzotti prima di tutti, ma anche Timberlake e 50cent) e amo la mia famiglia; mi piace scrivere, leggere e guardare film, passeggiare p[...]

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