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Chioggia si conferma un’eccellenza in campo urologico

Scritto da il 8 gennaio 2013 alle 13:01
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Tutto è nato da una notizia apparsa nella pagina di Chioggia di un giornale. Una signora 65enne di Campagna Lupia, Renata De Lazzari, legge che nel reparto di Urologia dell’ospedale chioggiotto è stato impiantato un pacemaker vescicale su una giovane donna di Gorizia.

Si tratta della stessa patologia di cui soffre lei da due anni, e che la costringe a dolorosi cateterismi quotidiani. In nessuna struttura tra quelle a cui si era rivolta fino a quel momento le avevano prospettato una soluzione, ma l’operazione effettuata dal primario di Urologia Giuseppe Tuccitto, descritta nell’articolo, la convince a chiedere un appuntamento. Telefona al CUP dell’Ospedale di Chioggia, e le viene fissata una visita con il primario stesso dopo una settimana.

Arriva il momento del consulto, e la notizia che Tuccitto proverà ad effettuare l’intervento. L’impianto di un pacemaker vescicale è una metodica che si pratica in Europa dal 1994 e in Italia dal 1996. Il dottor Tuccitto è stato tra i primi medici urologi in Italia a eseguire questo tipo di intervento che ancor oggi viene attuato in poche strutture ospedaliere. La signora De Lazzari aspetta l’arrivo del pace-maker vescicale (un elettrodo quadripolare che viene impiantato nella colonna vertebrale all’altezza del terzo forame sacrale, collegato ad uno stimolatore esterno), quindi giunge il momento dell’operazione. Per circa un mese la paziente viene sottoposta a stimolazione elettrica e viene valutata la sua capacità a riprendere una normale minzione. Quando la ripresa dell’atto minzionale è completata, lo stimolatore viene staccato e, al suo posto, viene riposto un stimolatore interno che ha le stesse caratteristiche del pacemaker cardiaco.

Ora Renata De Lazzari sta bene, non ha più bisogno di cateterismi, e la sua vita è tornata quella di prima. «Casi come questo – spiega Tuccitto – rappresentano per noi una grande soddisfazione. Si tratta di una pratica ancora poco conosciuta in Italia, ma che nel 50-60% dei casi diventa definitivamente risolutiva. Oltre che per i casi di ritenzione urinaria, il pacemaker vescicale viene riposto anche in quei casi di donne affette da incontinenza urinaria da urgenza che non rispondono ad un trattamento con farmaci».

«Si tratta di interventi di eccellenza – aggiunge il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – che pongono l’ospedale di Chioggia al livello di altri grandi centri italiani. Il progetto di riqualificazione della sanità clodiense passa attraverso strutture nuove ed efficienti, come si è visto ne giorni scorsi, ma soprattutto attraverso il lavoro di ottimi professionisti».

Note
Fonte e Foto: Ulss 14 Chioggia

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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