Do You Speak Chioggiotto?

Sugoli & Suocera

Scritto da il 28 ottobre 2009 alle 13:10
Sugoli, budino di uva a Chioggia

Sfatiamo subito due luoghi comuni, cioè che le donne moderne non amano stare in cucina e che “suocera e nuora” equivale a dire cane e gatto. Io adoro cucinare e adoro mia suocera. Sarà che la signora in questione è una maestra d’asilo ed è naturalmente portata per la pazienza, oppure, semplicemente, “cane e gatto, chi l’ha detto che non si può?”.

Di recente questa grande donna dal cuore d’oro mi ha svelato un segreto che si tramanda da anni di generazione in generazione: la ricetta dei sugoli. Per chi non dovesse conoscere questo nettare degli dei, un breve cenno storico: i sugoli sono una crema dalla consistenza simile a quella di un budino, ottenuta principalmente dal mosto d’uva e farina. In passato veniva venduta in giro per le calli dalle donne chioggiotte al grido di “sugoli, sugoli caldi!”

È una ricetta tipicamente chioggiotta, tutt’ora proposta fortunatamente da qualche ristorante locale, desideroso di mantenere le nostre tradizioni culinarie e farle conoscere anche ai forestieri.

Gli ingredienti? Uva clinto o uva fragola, fiore e zucchero.

Procedimento

Lavate bene e sgranate l’uva, mettetela a bagno in un po’ di acqua fredda e lasciatela cucinare fino a quando bolle. Dopo che l’uva si è raffreddata, schiacciatela con un telo pulito bianco e strizzatela dentro un contenitore per ottenerne il succo. Per ogni bicchiere di succo ottenuto, aggiungete in una pentola un cucchiaio raso di fiore (farina 00). Fate bollire nuovamente il tutto fino a che la crema ottenuta comincia ad addensarsi. Zuccherate a piacere.

Il mio consiglio personale è di servire i sugoli caldi in un bicchiere di vetro trasparente, con un pizzico di cannella e/o pezzettini di cioccolato extra fondente. Buon appetito e fate attenzione: i sugoli danno dipendenza.

Autore: Sara Ferro

Mi chiamano Sara, vivo da sempre a Chioggia e sono nata il 12 ottobre 1979.

Lo stesso giorno nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Dal genovese ho imparato che l’America è quasi sempre dove non te l’aspetti. Lo stesso giorno nel 1938 iniziarono le riprese del film Il Mago di Oz, tratto da uno dei miei libri preferiti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, da qua[...]

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